Recensioni / 02 nov 2010

Tiromancino - L'ESSENZIALE - la recensione

L'ESSENZIALE
Deriva
Sono trascorsi ben sei anni dall'ultimo album in studio dei Tiromancino di Federico Zampaglione. In questo periodo l'artista romano si è dedicata principalmente al suo ruolo di regista cinematografico, producendo due pellicole come “Nero bifamiliare” e “Shadow”, ma anche alla famiglia (ha avuto una figlia dalla compagna attrice Claudia Gerini).
Ora è tornato il momento della musica, ed ecco quindi “L'essenziale”, un album prodotto e realizzato in totale autonomia, registrato tra Roma e gli Henson Studio di Los Angeles, dove si è goduto della collaborazione di numerosi musicisti statunitensi.
L'album include undici brani maggiormente incentrati sulle chitarre rispetto al passato, canzoni che parlano di amore (“Esiste un posto”, “Quanto ancora”, “Le mie notti”), libertà (“Se tutte le avventure”), introspezione (“La strada da prendere”, “L’inquietudine di esistere”) e della società attuale (“Migrantes”).
I testi sono stati scritti con la collaborazione del padre Domenico Zampaglione: da segnalare la partecipazione del rapper Fabri Fibra nel brano “L'inquietudine di esistere”.
Federico ha così illustrato il titolo del nuovo capitolo discografico: “In un periodo così caotico dove a regnare pare che siano solo il superfluo e l'esteriorità, l'essenziale penso che sia un concetto di cui necessitano tutti”.

TRACKLIST

01. Mondo imperfetto
02. Se tutte le avventure
03. Esiste un posto
04. L'essenziale
05. La strada da prendere
06. L'inquietudine di esistere
07. Quanto ancora
08. Migrantes
09. Intervallo essenziale
10. Le mie notti
11. Vite di ordinaria follia