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«FUTURE PAST - Duran Duran» la recensione di Rockol

Duran Duran, la giovinezza dei sessantenni

"Future Past" guarda rigorosamente avanti, con l'effervescenza del passato (venturo).

Recensione del 26 ott 2021 a cura di Simöne Gall

Voto 7,5/10

La recensione

Che gli idoli pop siano spesso usa e getta, destinati a finire molto presto al macero assieme ai loro album o - nella migliore delle ipotesi - al fondo del dimenticatoio digitale, è un dato di fatto.
In un certo passato mai sopito, però, vi era anche chi, come i Duran Duran, sapeva far impazzire il pubbloco più giovane manifestando, oltre all'appeal estetico, una certa lungimiranza compositiva che avrebbe sfidato qualsivoglia ondata temporale di tendenza.

In questo senso, un lavoro di perfezione pop wave/new romantic come 'Rio' (1982) si presta a essere una prova incontrovertibile, tanto che oggi Simon Le Bon e i suoi inseparabili confratelli Nick Rhodes, Roger Taylor e John Taylor non trovano margini di eclissi. Quest'ultimo, John Taylor, oggi sessantunenne, a colloquio con Rob Tannenbaum del Los Angeles Times ha parlato del nuovo 'Future Past' come di un "album emotivamente profondo", rivelando come molte delle canzoni siano da connettersi a crisi emotive e a "problemi di intimità a lungo termine". Tuttavia, stalli esistenziali a parte, la loro vitalità resta innegabile ed è senz'altro manifesta nel loro primo album in sei anni (dopo l'ultimo 'Paper Gods'), co-prodotto dalla band insieme a Mark Ronson, al pionieristico produttore disco Giorgio Moroder e al DJ producer Erol Alkan. .

L'artwork, le canzoni e gli ospiti di 'Future Past'

Di grande splendore è il layout, dove si notano due sagome, la prima fissa in rosso, mentre l'altra, in verde, è invece in movimento. Si tratta nello specifico di due foto sovrapposte - e sottoposte a un pregiato lavoro di colorazione digitale - del fotografo giapponese Daisuke Yokota, che il tastierista Nick Rhodes aveva conosciuto nel 2017 durante le ricerche per un documentario sui fotografi giapponesi. Una copertina che guarnisce doverosamente un album di cui sinora sono già stati prodotti cinque singoli. "Invisible", "More Joy!", "Anniversary" e "Tonight United" avevano anticipato la realizzazione di 'Future Past' tra maggio e settembre, mentre "Give It All Up" lo aveva preceduto di un paio di giorni.

La certezza, in ogni caso, è che dal sound dei brani sopraccitati i Duran non cerchino di sfuggire alla loro eredità, ma paiono invece riconfermarla orgogliosamente.

"Invisible", coi suoi synth e i cori scintillanti, ci riporta al periodo di massimo splendore degli anni Ottanta del gruppo, simboleggiato dal tipico lamento canoro, così familiare, di Le Bon. "All Of You" si muove lungo le stesse coordinate da canzonificio classico duraniano, mentre la pulsante "Anniversary" lascia risuonare in maniera autoreferenziale la storica "Wild Boys". L'insieme ordinato della title track pare invece evocare la struttura della splendida "Learning To Fly" dei Pink Floyd (quelli del periodo senza Waters), mentre a concludere un lavoro di pulsante vivacità ci pensa "Falling", importante nel suo custodire il drammatico piano di Mike Garson, già storico ed eccelso pianista al fianco di David Bowie, artista che insieme ai Roxy Music attiene da sempre alla raison d'être di Simon, Nick e gli altri. E in effetti, oltre a Garson, 'Future Past' si presenta con una tavolozza di ospiti straordinariamente varia: dalla cantautrice svedese Tove Lo alla rapper Ivorian Doll, per arrivare al bizzarro quartetto giapponese femminile delle Chai. A saltare però decisamente all'occhio è la partecipazione dell'istrionico Graham Coxon dei Blur, qui alla prova come chitarrista principale dei singoli brani.

Che i Duran siano dunque ancora qui, oggi, in un'era in cui anche un termine come "dissing" trova posto in Treccani, non può che essere uno stimolo ad avvinghiarsi saldamente al passato. Ma a quello del futuro, of course.

TRACKLIST

01. INVISIBLE (03:11)
02. ALL OF YOU (04:05)
03. GIVE IT ALL UP (feat. Tove Lo) (05:07)
04. ANNIVERSARY (05:18)
05. FUTURE PAST (03:52)
06. BEAUTIFUL LIES (03:36)
07. TONIGHT UNITED (03:07)
08. WING (05:19)
09. NOTHING LESS (04:25)
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