«HYBRID THEORY (20TH ANNIVERSARY EDITION) - Linkin Park» la recensione di Rockol

20 anni di “Hybrid theory”, l’inizio del viaggio dei Linkin Park

Mike Shinoda e compagni celebrano la loro storia e omaggiano Chester Bennington con un cofanetto del loro primo album. 

Recensione del 20 ott 2020 a cura di Elena Palmieri

Voto 8/10

La recensione

Il 24 ottobre 2000 arrivava sui mercati “Hybrid theory”, l’album che ha segnato il debutto discografico dei Linkin Park. Al tempo della sua pubblicazione l’acclamato disco d’esordio della formazione californiana, prima prova della potenzialità del gruppo e della sua capacità di mischiare l’aggressività del metal con il rap ma anche con elementi del pop e dell’elettronica, ha scalato i vertici delle classifiche internazionali, portando la band a ottenere un successo notevole. Per celebrare i vent'anni trascorsi dall’uscita del suo primo lavoro discografico il gruppo un tempo guidato da Chester Bennington ha deciso di pubblicare la ristampa di “Hybrid theory”. Il cofanetto in versione super deluxe contiene l’album originale, demo inedite, rarità, b-side, materiale video risalente agli anni 2000 e 2001 e altri contenuti come - tra le altre cose - il documentario "Frat party at the Pankake Festival”, un libro di 80 pagine con testi inediti di Mike Shinoda, Joe Hahn e Frank Maddocks e un poster del compianto frontman della formazione statunitense. Il ritorno sui mercati del primo album dei Linkin Park, oltre a essere per il gruppo uno sguardo al passato e un modo per omaggiare Bennington (scomparso prematuramente il 20 luglio 2017), offre ai fan la possibilità di scoprire come la band ha lavorato durante i suoi primi anni di attività per raggiungere una propria identità musicale e dare il via alla propria carriera.

L’inizio del viaggio dei Linkin Park

Prima di entrare in studio per realizzare “Hybrid theory”, prima ancora di arruolare il cantante con cui hanno raggiunto il successo - ovvero Chester Bennington - e cambiare il nome della formazione, i Linkin Park erano un gruppo, chiamato Xero, che ha iniziato a registrare le sue prime canzoni nella camera da letto di uno dei fondatori. Agli esordi la band, nata nel 1996 a Los Angeles per volontà di tre amici e compagni di scuola, era formata dal cantante Mike Shinoda, il chitarrista Brad Delson e il batterista Rob Bourdon, a cui si sono poi uniti il DJ Joseph Hahn, il bassista Dave Farrell e il cantante Mark Wakefield. 
A testimonianza delle prime prove di registrazione realizzate dalla giovane formazione californiana, uno degli ultimi CD del cofanetto in versione super deluxe di “Hybrid theory”, intitolato “Forgotten demos” e tra i contenuti più interessanti della ristampa, include alcune demo che, accompagnate dalla dicitura “Xero demo”, permettono all’ascoltatore di fare un tuffo nel passato e scoprire la genesi del suono e dello stile dei Linkin Park. Tracce come - tra le altre - “Reading my eyes”, costruita su parti rap affidate a Shinoda e con la voce di Wakefield che si inserisce nei ritornelli e nei bridge, offrono un esempio delle prime sonorità sperimentate dal gruppo, che ha attinto da un ampio campionario di stili per plasmare il proprio suono.
Il CD “Forgotten Demos” non manca di ripercorre altre tappe fondamentali dell’inizio della carriera di Shinoda e soci, proponendo le prime incisioni degli Xero dopo l’ingresso in formazione del cantante Chester Bennington, avvenuta a seguito dell’uscita dalla band di Wakefield. 
Del periodo degli Xero con Bennington, prima che il gruppo cambiasse il proprio nome in Hybrid Theory e poi, per motivi legali, in Linkin Park, il cofanetto contiene alcune demo che testimoniano le prime prove della band con il cantante nato a Phoenix, in Arizona. Tra queste c’è la demo di “Pictureboard”, una canzone di cui i fan hanno sempre conosciuto l’esistenza ma che, finora, non hanno mai avuto l’opportunità di ascoltare su disco. “Forgotten Demos”, subito dopo questo brano caratterizzato dalla parte vocale interpretata da Bennington e da alcuni passaggi rap di Shinoda, propone l’inedito “She couldn’t”. Il pezzo, uscito come prima anticipazione della ristampa di “Hybrid theory”, è una delle tracce più delicate mai prodotte dalla band, soprattutto tra quelle risalenti ai primi anni del gruppo con Chester, la cui voce in questa canzone non si abbandona mai a urla graffiate. Il brano “She couldn’t”, caratterizzato anche da un campionamento della voce di Mos Def da "B-Boy Document '99" di High & Mighty che intona il verso “Won't be long 'til everybody knows”, si allontana da un ambiente sonoro costruito su chitarre distorte per aprirsi verso beat e sonorità più elettroniche e rivelare un’emotività diversa da quella emersa da altri lavori della band, ma che fa comunque parte dell’anima del gruppo.

L’energia dei primi anni della band

“’Hybrid theory’ è stato l’inizio non solo di una carriera, ma di un viaggio. Ci è voluto molto prima di arrivare ad avere l’opportunità di entrare in uno studio di registrazione e fare un vero e proprio album”, ha raccontato Joe Hahn. Il primo disco dei Linkin Park è, infatti, il frutto di anni di lavoro di un gruppo impegnato in prima battuta a trovare il proprio carattere. La ristampa di “Hybrid theory” include diverse demo che permettono di tracciare l’evoluzione della giovane formazione californiana e che – come ha spiegato il chitarrista Brad Delson – “racchiudono in sé l’energia dei primi anni della band”. Grazie a rarità, b-side e inediti - in particolar modo i pezzi del disco "LPU Rarities" (brani precedentemente disponibili solo agli iscritti del fan club Linkin Park Underground) - il cofanetto incoraggia l’ascoltatore a un esame più attento di tutti quegli elementi che hanno permesso ai Linkin Park di diventare una delle band di maggior successo. La canzone “Blue”, per esempio – la cui rielaborazione ha poi portato al singolo “Crawling” di “Hybrid theory” – testimonia uno dei primi tentativi dei due frontman dei Linkin Park di creare una sinergia tra le parti cantante di Bennington e quelle rap di Shinoda, diventata poi uno dei punti di forza del gruppo. Oltre a questo brano, nel quale si ritrova già la tendenza dei due cantanti di affrontare con lucidità diverse tematiche come il dolore e la sofferenza - temi che, insieme ad altri come la paranoia o l’abuso di sostanze stupefacenti, si trovano anche nelle tracce di “Hybrid theory” e dei successivi lavori di Shinoda e soci - "LPU Rarities" contiene pezzi strumentali che forniscono un’idea di come la formazione ha lavorato prima del suo debutto discografico e quali sonorità ha sperimentato per dare forma alla propria dimensione musicale. Tra questi le demo di alcuni brani di “Hybrid theory”, come quella del brano “Points of authority” intitolata “Oh no” o quella di “By my self” dal titolo “Sad”, suggeriscono la costruzione sonora originaria delle canzoni prima che queste prendessero davvero forma. Inoltre queste demo portano l’ascoltatore a scoprire da vicino il lavoro di Hahn, Delson e Bourdon, che hanno svolto un ruolo importante nel definire il sound dei Linkin Park. 
Contribuiscono a fornire un’idea del potenziale della formazione di Mike Shinoda anche tutte le tracce live incluse nella ristampa di “Hybrid theory”. I brani registrati presso gli studi della BBC 1 nel gennaio del 2001 e in occasione dei concerti dei Linkin Park andati in scena a marzo e a giugno dello stesso anno alla Docklands Arena di Londra sottolineano quanto la band fosse abile, già all’inizio della sua carriera, nel valorizzare il proprio talento anche dal vivo.

La canzone da ascoltare

La demo di “Pictureboard” è sicuramente il pezzo forte di “Hybrid theory 20th anniversary edition”. Suonata spesso dal vivo da Mike Shinoda e soci come intermezzo durante i loro concerti e nota ai fan solo in parte, la traccia è stata recentemente presentata dal chitarrista dei Linkin Park Brad Delson come la prima canzone interpretata da Chester Bennington che ha ascoltato. 
All’ascolto di “Pictureboard” non è difficile credere che, sentendo per la prima volta la voce di Bennington, a Delson sia “saltato il cappello dalla testa” e che – come rivelato da Shinonda, ricordando le prime prove con Chester – i componenti del gruppo, allora ancora chiamato Xero, non riuscissero “a smettere di parlare di quanto talento aveva e che voce aveva” il cantante dell’Arizona. La demo dell’inedito - pubblicato solo ora, a più di vent’anni dalla sua realizzazione, nel cofanetto di “Hybrid theory 20th anniversary edition” e che rende la ristampa del primo lavoro dei Linkin Park una pubblicazione che non può mancare nella collezione di ogni fan del gruppo - valorizza tutto il talento di Bennington, la sua capacità nel passare da tonalità vocali delicate a urla sprigionate per dare enfasi ai momenti giusti, come quando in “Pictureboard” la voce di Chester intona “I will walk away”, inserendosi nelle parti rap interpretate da Shinoda. 

TRACKLIST

#1
01. Papercut (03:04)
02. One Step Closer (02:37)
03. With You (03:23)
04. Points of Authority (03:20)
05. Crawling (03:28)
06. Runaway (03:03)
07. By Myself (03:09)
08. In the End (03:36)
09. A Place for My Head (03:04)
10. Forgotten (03:14)
11. Cure for the Itch (02:37)
12. Pushing Me Away (03:11)

#2
01. Opening (01:07)
02. Pts.Of.Athrty - Jay Gordon Reanimation (03:45)
03. Enth E Nd (Kutmasta Kurt Reanimation) [feat. Motion Man] (03:59)
04. [Chali] (00:23)
05. Frgt/10 (Alchemist Reanimation) [feat. Chali 2na] (03:31)
06. P5hng Me A*wy (Mike Shinoda Reanimation) [feat. Stephen Richards] (04:37)
07. Plc.4 Mie Hæd (Amp Live Reanimation) [feat. Zion] (04:20)
08. X-Ecutioner Style (feat. Black Thought) (01:49)
09. H! Vltg3 (Evidence Reanimation) [feat. Pharoahe Monch and DJ Babu] (03:30)
10. [Riff Raff] (00:21)
11. Wth>You (Chairman Hahn Reanimation) [feat. Aceyalone] (04:12)
12. Ntr\mssion (00:29)
13. Ppr:kut (Cheapshot and Jubacca Reanimation) [feat. Rasco and Planet Asia] (03:26)
14. Rnw@y (Backyard Bangers Reanimation) [feat. Phoenix Orion] (03:13)
15. My(04:17)
16. [Stef] (00:10)
17. By_Myslf (Josh Abraham and Mike Shinoda Reanimation) (03:42)
18. Kyur4 Th Ich (Chairman Hahn Reanimation) (02:32)
19. 1Stp Klosr (The Humble Brothers Reanimation) [feat. Jonathan Davis] (05:46)
20. Krwlng (Mike Shinoda Reanimation) [feat. Aaron Lewis] (05:40)

#3
01. Carousel - Hybrid Theory EP (03:02)
02. Technique (Short) - Hybrid Theory EP (00:39)
03. Step Up - Hybrid Theory EP (03:54)
04. And One - Hybrid Theory EP (04:29)
05. High Voltage - Hybrid Theory EP (03:29)
06. Part of Me - Hybrid Theory EP (12:44)

#4
01. One Step Closer (Rock Mix) - B-Side Rarities (02:37)
02. It's Goin' Down (feat. Mike Shinoda and Mr. Hahn) - B-Side Rarities (04:09)
03. Papercut (Live from the BBC) - B-Side Rarities (03:07)
04. In The End (Live BBC Radio One) - B-Side Rarities (03:25)
05. Points of Authority (Live BBC Radio One) - B-Side Rarities (03:24)
06. High Voltage - B-Side Rarities (03:44)
07. Step Up (1999 Demo) - B-Side Rarities (03:54)
08. My December - B-Side Rarities (04:21)
09. A Place for My Head (Live at Docklands Arena, London) - B-Side Rarities (03:10)
10. Points of Authority (Live at Docklands Arena, London) - B-Side Rarities (03:29)
11. Papercut (Live at Docklands Arena, London) - B-Side Rarities (03:12)
12. Buy Myself (Marilyn Manson Remix) - B-Side Rarities (04:27)
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