«BECOMING (MUSIC FROM THE NETFLIX ORIGINAL DOCUMENTARY) - Kamasi Washington» la recensione di Rockol

Kamasi Washington breve e leggero per Michelle Obama

Il sassofonista losangelino ha curato la colonna sonora del documentario Netflix sulla figura dell'ex first lady. Ne esce un disco facile con tanti spunti mai approfonditi, parecchie "citazioni" ma senza lo status di score cinematografico.

Recensione del 15 giu 2020 a cura di Michele Boroni

Voto 6/10

La recensione

Kamasi Washington è quel sassofonista di Los Angeles noto da qualche anno anche qui da noi per le sue opere monumentali nella lunghezza (il suo The Epic del 2015 durava quasi tre ore, con infinite suite strumentali da 10 minuti di media), per lo stile che andava dal jazz fusion cosmico a una dispersiva deriva orchestrale e per far parte di un gruppo di veri talenti come Thundercat, Flying Lotus e Kendrick Lamar.

Invece oggi lo troviamo solo soletto in forma breve (30 minuti con 15 tracce da poco più di 2 minuti) con un jazz molto soft tra il cool e il pop. Non si tratta in realtà di un vero e proprio album, bensì della colonna sonora curata dallo stesso Washington del docu-film “Becoming” prodotto da Netflix, incentrato sulla vita da First Lady di Michelle Obama e del suo successivo periodo una volta fuori dalla Casa Bianca.

Si tratta di un score leggero leggero senza un particolare tema a fare da fil rouge, ma sembra più una raccolta di spunti, alcuni presi dai suoi precedenti dischi, altri rubacchiati qua e là: molti (“Connections”, “Provocations”) sono i riferimenti cinematici ai lavori di Terence Blanchard, trombettista specializzato in colonne sonore (molte delle quali di film di Spike Lee), ma ci sono anche smaccatissime citazioni – come in “Looking Forward” - del tema morriconiano di “C'era una volta in America” di cui sinceramente ignoriamo il senso, e anche versioni ridotte di sue famose composizioni come “The Rhythm Changes” per fare da riempitivo.

Il resto è un jazz abbastanza facile e piacevole (bella la title track) a tratti anche zuccheroso, dove i soli di Washington non brillano di originalità. C'è anche da dire che la musica nel documentario Netflix non è così presente: c'è forse solo un momento dove la musica diventa protagonista ed è in “Song for Fraser”, un bel pezzo vellutato à la Stan Getz e che accompagna la scena in cui Michelle Obama va a casa del defunto padre, rilassandosi nella sua poltrona ascoltando vecchi dischi jazz.

Insomma, se Kamasi Washington non ci aveva mai convinto pienamente (almeno non come quelli che ne parlano come un paladino del rinnovamento del jazz), questo disco non fa altro che confonderci ancora più le idee. 

TRACKLIST

02. Becoming (02:08)
03. Take in the Story (02:39)
04. Southside V.1 (01:17)
05. Dandy (01:32)
06. The Rhythm Changes (01:43)
07. Song for Fraser (02:20)
08. Announcement (00:49)
09. Detail (01:55)
11. Provocation (02:51)
12. Connections (01:06)
13. Looking Forward (01:44)
14. I Am Becoming (04:23)
15. Southside V.2 (02:43)
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