«NOTHING IS TRUE & EVERYTHING IS POSSIBLE - Enter Shikari» la recensione di Rockol

Il rave party apocalittico degli Enter Shikari

Se il mondo è in preda alla confusione, in qualche modo anche gli Enter Shikari in “Nothing Is True & Everything Is Possible” lo sono.

Recensione del 28 apr 2020 a cura di Erica Manniello

Voto 7/10

La recensione

Da quando il Covid-19 ha ribaltato le scacchiere delle nostre vite il panorama delle uscite discografiche si divide tra chi davanti all’impossibilità di promuoverli come da programmi iniziali ha sospeso la pubblicazione dei propri lavori, rimandandola a tempi migliori, e chi invece ha voluto attenersi al percorso e alle scadenze originarie, pubblicando, ad esempio, il proprio album.

E tendenzialmente chi ha pubblicato è uscito con produzioni parecchio in linea con l’aria che si respira in questi giorni complessi, con dischi dunque densi di riflessioni e atmosfere che sembrano rispecchiare l’attualità. Così hanno fatto, ad esempio, anche se si tratta di un singolo brano, i Rolling Stones, che hanno pubblicato in questi giorni la canzone scritta dalla leggendaria band britannica circa un anno fa ."Living in a ghost town", e così hanno fatto gli Enter Shikari, che a circa tre anni dal loro precedente capitolo discografico, “The Spark”, sono tornati con un nuovo disco, il sesto per la band di Rou Reynolds, “Nothing Is True & Everything Is Possible”. 

L’ideale seguito di "The Spark” ruota, spiega la stessa band di St Albans, intorno all’idea della possibilità, che si rispecchia anche nella vasta gamma di generi musicali ai quali gli Enter Shikari hanno attinto. Possibilità, però, non nel senso più spensierato del termine, ma in quello, se vogliamo, più crudo, limitato dai confini del realismo: “Ottimista, ma realista”, specifica il gruppo. La prima domanda, che più realistica non si potrebbe, è "Is this a new beginning or are we close to the end?" (“È un nuovo inizio o siamo vicini alla fine?”), che domina il brano che apre l’album, “THE GREAT UNKNOWN”. Ripetendo in maniera ossessiva il quesito, ma anche lo spiazzante “is there anyone out there?” (“c’è qualcuno là fuori?”) Reynolds e i suoi ci portano nel mondo dell’electronicore apocalittico di “Nothing Is True & Everything Is Possible”, nel quale i brani portano titoli come "Waltzing Off the Face of the Earth (I. Crescendo)", "modern living….", "apøcaholics anonymøus (main theme in B minor)" ed "Elegy For Extinction".

In stile Enter Shikari, l’album alterna momenti di furia a momenti più morbidi e giocosi, come accade ad esempio in "Waltzing Off the Face of the Earth”, un valzer in crescendo con fiati e una lunga coda strumentale: un brano interessante, che sul finale ci trasporta in un circo immaginario dove prendere fiato.

Simile la disneyana e orchestrale “Elegy for extinction”, colonna sonora strumentale della fine di un’era. Non è così semplice riconoscere gli Enter Shikari in questi due brani, ma ci pensano l’incontenibile energia di “THE GREAT UNKNOWN” e violenti i synth calati in pista da ballo di “T.I.N.A.” a ricordarci che stiamo ascoltando un disco della formazione britannica, che spesso alleggerisce le atmosfere cupe dei brani con i risvolti emo e punk rock che contraddistinguono il suono della formazione, che anche nell’allegria sembra portarci sull’orlo dell’abisso. Più del solito, però, in “Nothing Is True & Everything Is Possible” gli Enter Shikari giocano con i generi addentrandosi in terreni insoliti per il gruppo, tenendo stretto a sé il già consolidato mix di trance, pop, drum and bass, hardcore, grime, dubstep e dance.

È più da ballare che da gridare “Nothing Is True & Everything Is Possible” e spesso lascia la sensazione che un po’ meno sperimentazione avrebbe portato a un album magari più monotono ma anche più brillante, con meno distrazioni, non sempre piacevoli. Se il mondo è in preda alla confusione, in qualche modo anche gli Enter Shikari in “Nothing Is True & Everything Is Possible” lo sono. Una confusione controllata, figlia di quell’euforia dionisiaca da fine del mondo nella quale la band da tempo nuota con il sorriso.

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