«VITE PRIVATE - Marianne Mirage» la recensione di Rockol

Canzoni che somigliano a piccoli film: il nuovo album di Marianne Mirage

Ecco "Vite private", anticipato dal singolo "L'amore è finito": la cantautrice romagnola e le sue storie di solitudini, presenze e trasgressioni.

Recensione del 28 nov 2019 a cura di Redazione

La recensione

Marianne Mirage sa scrivere canzoni che somigliano a piccoli film. E forse non è un caso che la cantautrice abbia avuto più volte a che fare con il mondo del cinema, anche in tempi recenti: Paolo Genovese ha scelto la sua "The Place" per la colonna sonora del suo omonimo film (tutto girato nell'omonimo locale romano, in zona San Giovanni), mentre nel videoclip del singolo che ha anticipato questo disco, "L'amore è finito" (un vero e proprio cortometraggio scritto dalla stessa Marianne Mirage) c'è Marco Giallini. "Vite private" arriva a distanza di tre anni dall'esordio con "Quelli come me" e a due dall'Ep "Le canzoni fanno male" (contenente l'omonimo brano, scritto da Francesco Bianconi e Kaballà, che la cantautrice presentò in gara al Festival di Sanremo nel 2017 tra le "Nuove proposte").

Al centro di tutto c'è il mondo di Marianne Mirage, che - un po' regista, un po' attrice - in queste canzoni accetta al tempo stesso di raccontarsi e di farsi "guardare": le sue sono storie che raccontano solitudini, presenze, trasgressioni (lei che ha un'anima davvero rock, come ha raccontato anche a Rockol in questa videointervista), perdite, riconquiste, decisioni, arrivi, partenze e cambiamenti. Al suo fianco tra gli autori del disco ritroviamo gli stessi Biancoli e Kaballà, ma anche Davide "Shorty" Sciortino, Mario Cianchi e Andrea Bonomo. La produzione è invece di Luca Mattioni, che ha aiutato Marianne Mirage - vero nome Giovanna Gardelli, classe 1989 - a dare risalto alle venature black e soul della sua voce. Si spazia dai riferimenti alla world music internazionale di "Adieu" a canzoni più tradizionalmente pop come "L'amore è finito" e "Voce senza faccia", passando per il groove black di "Tutto", il funk a là Chic di "Un altro diavolo" e ballate come "Atlante", "Terremoto a Tokyo" e "Philip Morris Blu".

Quelle di "Vite private" - che Marianne Mirage sta attualmente presentando dal vivo con un tour nei club - sono canzoni che sanno raccontare con un linguaggio cinematografico e citazioni nascoste una serie di scene che coincidono con passaggi di tempo importanti, mescolando la leggerezza della melodia all'intensità del racconto.

TRACKLIST

01. Intro vite private (00:29)
02. L'amore è finito (03:46)
03. Sul mio divano (03:30)
04. Tutto (03:14)
05. Voce senza faccia (03:05)
06. Atlante (03:18)
07. Un altro diavolo (03:38)
08. Adieu (03:03)
09. Phil Morris blu (03:11)
10. Terremoto a Tokyo (03:38)
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