«TUSCALOOSA - Neil Young» la recensione di Rockol

Quella notte a Tuscaloosa...

Neil Young dopo “Songs for Judy” e “Roxy: Tonight’s the Night”, ripesca dai suoi capienti archivi un altro bootleg inedito. Questo risale al 1973.

Recensione del 14 giu 2019 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Il 5 febbraio 1973 Neil Young con gli Stray Gators – Ben Keith alla chitarra, Tim Drummond al basso, Jack Nitzsche al piano e Kenny Buttrey alla batteria - suonò al Memorial Auditorium della University of Alabama a Tuscaloosa. Come da lui dichiarato a Rolling Stone: “È stato davvero esaltante essere là a Tuscaloosa, in Alabama, e cantare le canzoni di ‘Harvest’ e le canzoni alle quali stavamo lavorando per ‘Time Fades Away’ prima che uscisse. Ho semplicemente amato tutta la serata”. Niente di più, niente di meno.

Neil Young ha sempre avuto un animo, per così dire, da bibliotecario. Ha sempre avuto l’ambizione di voler catalogare la sua intera opera. Per darle forma ancora più compiuta, per amore della precisione, per paranoia personale, perché sia consultabile nei secoli dei secoli. Chissà. Questo è l’alfa e l’omega dei suoi ‘archives’ online che raccolgono e cercano di dare ordine a una vita spesa al servizio del lavoro e della musica. Per la gioia sua personale e per quella, viene da aggiungere, di quanti annoverano tra i loro preferiti il cantautore canadese.

“Tuscaloosa”, come già prima “Songs for Judy” e “Roxy: Tonight’s the Night”, rientra in questo ampio discorso. Il meccanismo è simile a quello di quando, in casa, mettendo ordine nei cassetti, ci si imbatte nella scatola che contiene le vecchie foto di famiglia ed allora ci si perde nello spazio e nel tempo ricordando le radici della propria storia; similmente, mettendo mano ai propri archivi musicali Neil si perde nello spazio e nel tempo e, quindi, con “Songs for Judy” viaggia a ritroso fino al novembre 1976, mentre “Roxy: Tonight’s the Night” lo riporta al settembre 1973. “Tuscaloosa” rientra in questa ‘time machine’. E “Homegrown”, un album inedito del 1975, a sua detta sarà il prossimo.

Come ha dichiarato Neil Young, in quel febbraio del ’73 stava provando alcune canzoni che poi andarono a finire nell’album live “Time Fades Away”, anche se in “Tuscaloosa” – che, attenzione, non riporta per intero il programma della serata (il motivo pare risiedere nel fatto che non tutti i brani proposti su quel palco abbiano una resa sonora all’altezza della situazione) - di quelle canzoni sono presenti solo quella che sarà la title track, “Time Fades Away”, e l’autobiografica “Don’t Be Denied”. La maggior parte dei brani appartengono all’album “Harvest” pubblicato giusto l’anno precedente, nel 1972: “Alabama”, “Heart and Gold”, “Out on the Weekend”, “Old Man”, “Harvest”. Mentre “Lookout Joe” e “New Mama” verranno pubblicati solo due anni dopo in “Tonight’s the Night”.

Quel periodo personale non è stato sicuramente dei migliori, tra quelli vissuti da Neil Young: alcool, droga, morte. Il periodo era davvero di quelli cupi, non a caso “Time Fades Away” dà il via a quella che viene identificata come ‘la trilogia del dolore’, insieme a “On the Beach” e “Tonight’s the Night”. Quello di Tuscaloosa è un concerto che non è mai girato molto nel circuito dei fan e, seppure nel disco non sia stato riportato l’intero set, c’è davvero poco di cui rammaricarsi, è un ascolto davvero di grande qualità.

Nell’attesa del nuovo album di Neil Young insieme ai Crazy Horse - annunciato dallo stesso rocker canadese lo scorso aprile e confermato anche dal chitarrista della E Street Band Nils Lofgren che dopo aver ricevuto l’invito a partecipare ad alcuni live ha detto di essersi ritrovato, non si sa bene come, in sala di registrazione a provare nuovi brani - la compagnia di “Tuscaloosa” è un buon modo per rimanere sintonizzati con il mondo di uno dei più grandi rocker di sempre.

TRACKLIST

03. Out on the Weekend - Live (05:29)
04. Harvest - Live (04:12)
05. Old Man - Live (04:14)
07. Time Fades Away - Live (06:10)
08. Lookout Joe - Live (04:59)
09. New Mama - Live (03:00)
10. Alabama - Live (03:50)
11. Don't Be Denied - Live (08:05)
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