«I RAGAZZI STANNO BENE BEST 1994 - 2019 (SANREMO 2019) - Negrita» la recensione di Rockol

Dopo 25 anni i Negrita stanno ancora bene

I Negrita celebrano i loro primi 25 anni di carriera con la raccolta “I ragazzi stanno bene – 1994-2019”

Recensione del 09 feb 2019 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Difficile che alla partecipazione al festival di Sanremo di un qualsiasi artista non venga abbinata una contemporanea pubblicazione discografica per sfruttare il grande momento di esposizione mediatica da parte dell’artista stesso e quindi ottimizzare al meglio l’attimo fuggente. Questa pubblicazione, di prammatica, può riguardare un nuovo album oppure – caso più probabile - la ripubblicazione dell’ultimo album con il bonus della canzone che si è fatta valere sul palco del teatro Ariston, oppure ancora la nuova canzone può essere inclusa in una raccolta con il meglio della produzione dell’artista in questione. Difficile che il brano sanremese abbia solo una ‘vita’ da singolo.

Quest’anno tra i 24 artisti che si sono confrontati nella gara canora a Sanremo anche i Negrita con la canzone “I ragazzi stanno bene”. Come sopra premesso, la partecipazione al festival ha generato un disco che prende il titolo dal nuovo brano con accanto la specifica ‘1994-2019’. Due anni, questi, che stanno a indicare i primi 25 anni dalla band. O meglio, i 25 anni da che, nel 1994, per l’appunto, la band aretina pubblicò il suo primo album, intitolato semplicemente “Negrita”.

Trattasi di raccolta, quindi. Non la prima del loro percorso discografico. Curiosamente, la prima, “Ehi! Negrita”, coincise con la prima, precedente e, fino a quest’anno, unica loro partecipazione alla manifestazione sanremese, nel 2003. Allora furono in gara con il brano “Tonight” e il titolo di quel ‘best’ veniva preso a prestito dall’omonima canzone dei Rolling Stones, inclusa nell’album “Black and Blue” del 1976, da cui presero ispirazione Pau e i suoi amici giunto il momento di dover battezzare la loro band. Altra curiosità oppure, se preferite, coincidenza, oggi come allora, insieme ai loro successi, la raccolta è stata integrata da tre brani inediti.

“I ragazzi stanno bene – 1994-2019” si compone di ben 35 brani. I tre inediti: la title track, “Andalusia” e “Adesso basta” sono simbolicamente posizionati in apertura, chiusura ed esattamente a metà della tracklist. Come ad amalgamare 25 anni di – si può dire – gloriosa storia di una band che, un quarto di secolo dopo “Cambio”, gode ancora di ottima salute. Stato di salute che si è potuto toccare con mano vedendoli esibirsi quest’anno al festival di Sanremo, dove, parafrasando il titolo della loro canzone, hanno dato proprio l’impressione di ‘stare bene’.

Spesso la pubblicazione dei ‘greatest hits’ è figlia di un sopraggiunto inaridimento e di una stanchezza patita dalla vena compositiva. Non è questo il caso, tanto più che l’ultimo album dei Negrita, “Desert Yacht Club”, risale a meno di un anno fa ed ha regalato una delle loro migliori versioni di sempre. “I ragazzi stanno bene – 1994-2019” è una celebrazione ed è sempre cosa buona e giusta festeggiare i propri anniversari, soprattutto quando si gode di buona salute. Chi già apprezza la formazione toscana avrà l’opportunità di godere di un repertorio già conosciuto, qui rimasterizzato. Per il pubblico che i Negrita invece non li ha mai seguiti da vicino ma si è incuriosita vedendo la loro apparizione sanremese è l’occasione per ripercorrere la storia di una buona band di rock italiano che ha in pancia buone canzoni e che, a parecchi anni di distanza dall’esordio, è ancora più che vitale.

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