«LAST BUILDING BURNING - Cloud Nothings» la recensione di Rockol

Cloud Nothings - LAST BUILDING BURNING - la recensione

Recensione del 07 nov 2018 a cura di Francesco Locane

La recensione

I Cloud Nothings tornano con un album denso e rumoroso, che in poco più di mezz'ora spazza via le prospettive melodiche affiorate meno di due anni fa nell'ultimo “Life Without Sound”. Le cose si mettono in chiaro da subito, con la bordata hardcore “On an Edge”: Dylan Baldi sforza la voce fino a strozzarsi, ergendo la sua disperazione e il suo sconforto (temi dominanti nelle liriche) tra rasoiate di chitarre distorte e ritmi serratissimi, a dire il vero tirandola un po' per le lunghe. Un buon inizio, non c'è che dire, ma anche una valida cartina tornasole dei pro e contro di questo quinto lavoro in studio, che riprende efficacemente le sonorità dei riusciti “Attack on Memory” e “Here and Nowhere Else”, ma che talvolta si perde in eccessive reiterazioni e piattezze.

Rischiano di annoiare le sfumature pop punk di “Leave Him Now”, gli schematismi di “In Shame” e i proclami di “Offer an End”, mentre si torna felicemente alla furia urlata del brano di apertura con il mix di indie e riff post-hardcore che infiamma “The Echo of the World”, uno dei tre singoli estratti dall'album. Tuttavia il vero pezzo forte di “Last Building Burning” è “Dissolution”, probabilmente l'apice compositivo raggiunto dalla band di Cleveland, che in quasi undici minuti modella abilmente timbri e dinamiche passando più volte dalla quiete al caos. Intorno al terzo minuto la canzone si riduce a un minaccioso bordone: è la firma inconfondibile del produttore Randall Dunn, famoso per il suo lavoro in ambito metal, specialmente con gli estremisti del drone SunnO))), per la prima volta al lavoro con i Cloud Nothings.

La cadenza massiccia di “So Right So Clean” e la passabile “Another Way of Life” concludono un album sincero, ma non sempre riuscito, che tuttavia ha il grande pregio di trasmettere la squassante furia live che la band sfoggia dal vivo. A questo proposito, l'appuntamento è per metà febbraio, quando la formazione statunitense è attesa in Italia per tra date a Milano, Roma e Bologna.

TRACKLIST

01. On An Edge (03:14)
02. Leave Him Now (03:04)
03. In Shame (03:34)
04. Offer An End (04:08)
06. Dissolution (10:51)
07. So Right So Clean (03:42)
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