«IT’S ABOUT TIME - Chic» la recensione di Rockol

"It’s about time", ecco gli Chic 4.0

Nile Rodgers chiama a raccolta cantanti (Lady Gaga, Elton John), musicisti e produttori per rilanciare gli Chic. Ma il risultato è una festa a cui non ci si diverte granché.

Recensione del 01 ott 2018 a cura di Claudio Todesco

La recensione

Nile Rodgers conosce l’arte della seduzione e l’importanza della storia. Sulla copertina del nuovo album degli Chic, il primo d’inediti dal ’92, mette due ragazze in una posa del tutto simile a quella sulla cover dell’esordio del gruppo nel 1977, solo più patinata e ambigua. Anche la musica di “It’s about time” somiglia a un aggiornamento del glorioso sound degli Chic per il 2018, abbinando produzioni contemporanee alla chitarra funk di Rodgers. In cerca di una nuova “Le freak” o forse di un’altra “Get lucky”, Rodgers chiama a raccolta Lady Gaga, Elton John, Craig David, Emeli Sandé, ma anche Nao, Mura Masa, Cosha, Vic Mensa e l’attrice Hailee Steinfeld, ma non riesce a rendere il “nuovo” sound del gruppo eccitante e rilevante.

Quando nel 1983 pubblicarono “Believer”, ultimo album nella formazione comprendente il chitarrista e produttore Nile Rodgers, il bassista e co-produttore Bernard Edwards e il batterista Tony Thompson, gli Chic non erano più la macchina da hit di cinque anni prima. Se in America “Tongue in Chic” dell’82 era arrivato al numero 173, “Believer” non entrò nemmeno nei primi 200 – e all’epoca le classifiche contavano, eccome. Nove anni dopo, all’epoca di “Chic-ism”, la coppia Rodgers-Edwards aveva seminato tali e tante produzioni di successo, da Madonna ai Duran Duran, da rendere il loro sound un classico anche per gli anni ’80. Eppure nemmeno “Chic-ism” lasciò un segno. La band era il reperto di un passato che sembrava quanto mai remoto.

Rimasto unico membro del gruppo, depositario di quell’eredità, icona della retromania disco, il chitarrista e produttore ci riprova con un album che esce come Nile Rodgers & Chic, anche se poi in copertina c’è solo il nome della band. Perché nel frattempo, diciamo da “Get lucky” in poi, il brand di Rodgers si è rivalutato e il suono degli Chic è ri-diventato un classico in grado di evocare un’epoca intera. In “It’s about time”, Rodgers compie un’operazione non dissimile a quella di “Believer” e “Chic-ism”: prende gli elementi-chiave del gruppo e li aggiorna. In più, invita una serie di ospiti più o meno celebri, una chiamata a raccolta in linea con il profilo di un musicista che coltiva l’arte della collaborazione da quarant’anni e che può servire a destare l’interesse dei più distratti.

“La nostra musica” ha detto Rodgers “ha promesso good times, una via d'uscita, un mondo nuovo anche quando le cose sembravano fosche, come ora. E in mezzo al caos, alcune canzoni possono farti sentire bene”. Queste, insomma, sono feelgood songs, ma il loro effetto svanisce piuttosto velocemente. “It’s about time” è colorito, mosso da incessante carica ritmica e caratterizzato da timbri marcati, ma ha una produzione standardizzata, beat a volte meccanici, composizioni tutt’altro che memorabili. Non è un brutto disco. È uno di quelli che cercano disperatamente di colpire senza riuscirci, un po’ come si tenta di fare con la nuova versione di “I want your love” con Lady Gaga.

Gli Chic 4.0 non suonano nostalgici e nemmeno contemporanei, ma pescano con grande libertà dalla disco-funk, dal New Jack Swing, dalla fusion, dal nuovo R&B, dal pop degli anni ’10. Ma a parte qualche episodio, mettono in piedi una festa chiassosa a cui, però, non ci si diverte granché. “Essere sopravvissuto due volte al cancro ti fa pensare alla mortalità. Vuoi essere sicuro di non essere dimenticato. Un album è una cosa tangibile e solida, è come fare un film intero, non solo il trailer”, ha detto Nile Rodgers presentando il disco. “It’s about time” non resterà, temo. Resteranno i suoi primi dischi, quelli sì, quelli che stanno per essere inclusi nel cofanetto “The Chic organisation 1977-79”.

TRACKLIST
Till The World Falls (Ft. Cosha, ​Mura Masa & Vic Mensa)
Boogie All Night (Ft. NAO)
Sober (Ft. Craig David & Stefflon Don)
Do You Wanna Party (Ft. LunchMoney Lewis)
Dance With Me (Ft. Hailee Steinfeld)
I Dance My Dance
State Of Mine (It's About Time) (Ft. Philippe Saisse)
Queen (Ft. Elton John & Emeli Sandé)
I Want Your Love (Ft. Lady Gaga)
Sober (Teddy Riley Version) (Ft. Craig David & Stefflon Don)

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