«BUENA SOSTA - Malkovic» la recensione di Rockol

Malkovic: leggi qui la recensione di "Buena sosta".

Cinque i pezzi in scaletta per un EP che riprende le redini del precedente “Malkovic” datato 2016.

Recensione del 24 ago 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Ogni volta che siamo andati a fare le prove nel parcheggio in cui suonavamo al piano -5, all’entrata compariva la scritta BUONA SOSTA con uno stupendo smile che ci faceva l’occhiolino. A forza di vederlo mi sono convinto che forse quello stupido messaggio di benvenuto cercava di dirmi qualcosa, che per un anno e mezzo mi sono chiesto che cosa resta di quello che viviamo. Non che non me lo sia mai chiesto, è una domanda che accompagna ogni cosa che faccio, sta alla base di tutto, perché purtroppo non riesco a vivere a caso, a fare le cose senza che ci sia un senso per me, un qualcosa che me lo faccia fare e che non sia guidato solo dal caso. È stato un anno e mezzo di morti fisiche e metaforiche, ritorni e partenze continue, colpi da subire e abbracci da dare o non dare mai più, chissà per quanto tempo. Perché le cose cambiano e continueranno a cambiare, ma c’è di fondo qualcosa che posso fermare? Non ho fatto la pace con qualcosa, sono sempre in guerra con me stesso, questa cosa è inaccettabile e niente andrà mai secondo le tue aspettative.

Non so chi dei Malkovic abbia scritto le righe che trovate qui sopra, forse Giovanni (Pedersini, voce e chitarra), forse Fabio (Copeta, basso). Di certo sono un buon modo per fare il punto della situazione a due anni dalla pubblicazione del primo EP, disco che mi fece conoscere il gruppo e di cui ebbi occasione di scrivere; una recensione in cui auspicavo che la band non smettesse di lavorare sui suoni senza senza farsi distrarre da tutto quello che succede (musicalmente) intorno. Ecco, riparto da qui e dalla presa di coscienza che Elia Pastori ha lasciato spazio alla batteria a Simone Bossini, non prima però di aver completato le registrazioni di questo nuovo EP che nasce con il preciso scopo di portare avanti il discorso, nonostante tutto quello che succede intorno: morti fisiche e metaforiche, ritorni e partenze continue, colpi da subire e abbracci da dare o non dare mai più, chissà per quanto tempo. Perché le cose cambiano e continueranno a cambiare. Nonostante i cambi di line up e le vicende più o meno personali che incidono sulla vita di tutte le band. Dei nuovi Malkovic di questo “Buona sosta” si apprezza dunque la voglia di mettersi in discussione con un disco necessariamente più intimo dal punto di vista dei testi e maturo in termini di suono, un mix che in generale rende ancora più giustizia ad un alternative sempre meno derivativo e più personale. Quello che sostanzialmente va detto è che “Buena sosta” trasuda quella voglia di suonare nonostante tutto, voglia che le band, tutte le band dovrebbero avere sempre. Ecco quindi spiegato un pezzo come “Chitarrina”, strumentale di cinque minuti figlia delle (immagino interminabili) prove, quel sacro momento catartico in cui una band suona per il puro gusto di suonare. E qui chiudo nuovamente con un augurio, quello cioè che questa band trovi la quadratura che gli permetta di arrivare finalmente al disco, che personalmente ora un po’ aspetto. Ah, ultima curiosità... la copertina del disco:

Abbiamo chiesto a alcuni artisti, nonché amici, che seguiamo da tempo e stimiamo molto, di realizzare per noi delle opere che potessero diventare un’ipotetica copertina del nostro EP. In ordine alfabetico hanno collaborato: DOKFITZ, POETGOAT, SCAGLIA, SEMINO, BADHANDVERT, SUSISKUNK e TALEGGIO. Per la copertina digitale abbiamo eletto l’artwork di Scaglia, per le copie fisiche abbiamo scelto di realizzare 50 copie a edizione limitata con le opere originali che abbiamo selezionato tra tutte quelle ricevute, forse quando leggerete sarà troppo tardi. Se poi diventiamo famosi ci pensiamo.

Beh, in bocca al lupo. 

TRACKLIST

01. Colossus
02. Gnavi
03. Russi
04. Buena sosta
05. Chitarrina
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.