«CENTERFIELD - John Fogerty» la recensione di Rockol

Esce la ristampa di "Centerfield"

33 anni fa usciva il disco della rinascita musicale di John Fogerty

Recensione del 17 mag 2018 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Qualche settimana fa è uscita la ristampa di “Centerfield”, il terzo album della vicenda solista dell’ex leader dei Creedence Clearwater Revival John Fogerty pubblicato nell'ormai lontano 1985. L’edizione 2018 include in più, rispetto all’incisione di 33 anni fa, le cover bonus track “My toot toot” e “I confess” che uscirono in orgine come b-side nel 1986. Peraltro già presenti nell’edizione di “Centerfield” pubblicata nel 2010 per festeggiarne il 25esimo anniversario.

“Centerfield” si può definire, senza dubbio, come il migliore album della sua produzione solista. Venne pubblicato a nove anni di distanza dal precedente, eponimo, “John Fogerty”, e fu il disco della rinascita per il musicista californiano coinvolto negli anni precedenti in una lunga, pelosa e penosa battaglia legale che lo vedeva contrapposto ai suoi ex compagni dei Creedence – primo tra tutti, il fratello Tom – e alla Fantasy Records di Saul Zaentz. Tanto era l'astio che nutriva per quest’ultimo che arriverà a dedicare l’ultimo brano presente nella tracklist, “Zanz Kant Danz”, (poi ribattezzata “Vanz Kant Danz”, una volta persa la causa con Zaentz), nel quale gli dà molto esplicitamente e senza tanti giri di parole del ladro.

Il disco, abbastanza a sorpresa, conquistò negli Stati Uniti la vetta delle classifiche di vendita, fu un grande successo e riportò il suo nome all’attenzione generale. Fu una rinascita in tutti i sensi, nel decennio in cui fu discograficamente assente il gusto musicale era notevolmente cambiato – di mezzo ci si erano messi nuovi fenomeni musicali quali il punk, la new wave e mettiamoci pure l’hip hop, tanto per non farci mancare nulla - e Fogerty, nonostante il rispetto dovuto a chi aveva scritto pagine indelebili di cantautorato americano, era visto realmente come un arnese fuori moda proveniente da un’epoca molto lontana, come un qualcuno i cui ‘glory days’ si erano irrimediabilmente conclusi per sempre.

Invece, nonostante il decennio silente, Fogerty era stato dimenticato più dai media e dagli addetti ai lavori che non dal pubblico, e, complici delle buone canzoni (sempre da lì si parte e si finisce) come "Rock & Roll Girls", "The Old Man Down The Road" e “Centerfield”, fu un attimo riportare in vita la vecchia magia. La prova più evidente della buona fattura di questi brani è data dal fatto che, ancora oggi, facciano bella mostra nelle scalette dei suoi concerti e che non sfigurino suonate al fianco delle sue immortali hits del periodo Creedence.

Come ebbe a dire dell’album lo stesso Fogerty: "È stato catartico e gratificante. Era importante per me, dopo tutto quello che era successo, che qualunque cosa facessi dovesse essere al livello che mi ero prefissato. Ero elettrizzato oltre ogni aspettativa quando ho raggiunto il primo posto nelle classifiche e la mia canzone “Centerfield” è diventata un inno tanta gente".

La title track merita infatti un discorso a parte. Questa canzone, che ha come suo centro il baseball, è diventata nel tempo, negli Stati Uniti, sinonimo stesso di baseball e gli ha regalato un record alquanto curioso: la presenza sia nella Rock and Roll Hall of Fame che nella Baseball Hall of Fame. A pensarci bene forse non poteva che essere così: il baseball è lo sport americano per eccellenza, come le canzoni di John Fogerty sono un bel compendio di America.

“Centerfield” lo riportò sulle mappe musicali e da allora, fortunatamente, non se ne è più andato. Le ultime notizie danno John Fogerty al lavoro su un nuovo disco di studio - sarebbe il suo decimo da solista – che manca dai tempi di “Wrote a song for everyone”, un album di duetti uscito nel 2013 dove veniva rivisitato il suo portentoso repertorio. A onor del vero niente di imprescindibile e indimenticabile. All'uscita non raccolse infamie, ma neppure eccessive lodi. Nell’attesa di avere tra le mani nuovo materiale del cantautore di Berkeley riascoltarsi “Centerfield” potrebbe essere una buona idea. Tutto sommato è un piccolo classico del rock e ascoltarsi un classico è sempre una buona idea.

TRACKLIST

04. I Saw It On T.V. (04:20)
05. Mr. Greed (04:09)
06. Searchlight (04:29)
07. Centerfield (03:51)
09. Vanz Kant Danz (05:30)
10. My Toot Toot (03:07)
11. I Confess (03:48)
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