IN THE RAINBOW RAIN

Coop-Ato (CD)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Davide Poliani

Per parlare o scrivere di dischi non è necessario entrare nella testa di chi li registra, però di solito male non fa. Will Sheff, come tutti gli artisti, ama disseminare lungo il proprio cammino tracce che lascino intuire cosa accada dietro le quinte del suo lavoro: si prenda, per esempio, quella "Okkervil River R.I.P" messa in apertura del penultimo album del suo gruppo, "Away" del 2016. Non è una faccenda solo di atmosfere: l'allontanamento dai canoni dell'alt-country e dell'indie folk è solo apparente, come giusto che sia. La chiave di "In The Rainbow Rain" non è la cosmesi in termini di sonorità: il certificato di morte dei "vecchi" Okkervil River l'ha firmato la scrittura sfoderata da Sheff in questo nuovo disco.

Che poi il cambio di prospettiva sia accompagnato da una decisa svolta musicale non è necessariamente un male: se a un primo ascolto "In The Rainbow Rain" può spiazzare, il collage approntato da Sheff per la nona prova in studio del suo progetto non chiede che il tempo di decantare, per essere apprezzata. Semplice e complesso allo stesso tempo, il nuovo Sheff torna a vedere la luce giocando di sponda, e sfidando chi lo ascolta a seguirlo: se "Famous Tracheotomies", in apertura, ha un piglio e un incedere tutto sommato familiare a chi gli Okkervil River li ascolta e li apprezza da tempo, occorre arrivare alle sfumature soul di "Don’t Move Back To LA" per rendersi conto di quanta strada il gruppo si sia lasciato alle spalle, passando per la sontuosa "The Dream and the Light" o la quasi springsteeniana "Pulled Up The Ribbon", senza dimenticare - in chiusura - "Human Being Song", ballata sui generis da sei minuti e passa chiamata a chiudere "filosoficamente" il discorso ("A human being was shaped by God / It's just an ape with changes made / It crowds the Earth / It takes and takes / Just like a plague / But still there's good / Or even great / Can we escape? / Is it too late?").

E' vero che mirare in alto è sempre pericoloso: con "In The Rainbow Rain" Sheff è stato ambizioso, giocando per giunta a carte scoperte. Nonostante qualche ingenuità e cali di tensione sparsi qua e là, considerare questo disco un capriccio di mezza età sarebbe ingiusto: dagli Okkervil River è giusto aspettarsi qualcosa di grande, e se i tempi ancora non vi paiono maturi, ascoltando queste ultime canzoni l'idea è che più prima che poi qualcosa di davvero grande arriverà.

TRACKLIST

01. Famous Tracheotomies - (04:54)
02. The Dream and the Light - (06:49)
03. Love Somebody - (04:13)
04. Family Song - (05:10)
05. Pulled Up the Ribbon - (04:11)
06. Don't Move Back To LA - (04:38)
07. Shelter Song - (04:59)
08. How It Is - (03:34)
09. External Actor - (04:08)
10. Human Being Song - (06:10)