«NUDES - Lucius» la recensione di Rockol

Le coriste di Roger Waters... nude: ecco a voi le Lucius

Presente le voci femminili del tour Us + Them? Fanno parte di un gruppo chiamato Lucius. Si presentano a chi non le conosce con un disco "unplugged" dove si fanno aiutare da Nels Cline e Roger Waters.

Recensione del 19 apr 2018 a cura di Claudio Todesco

La recensione

Qualcuno magari s’è chiesto chi sono le coriste presenti sul palco dell’ultimo show di Roger Waters, le cantanti con la parrucca bionda, i movimenti coreografati, i vestiti luccicanti, le armonie vocali immacolate. Si chiamano Jess Wolfe e Holly Laessig, fanno parte dei Lucius, gruppo americano che cerca di aggiungere un tocco glamorous e pop al folk contemporaneo.

“Nudes” è il loro terzo album ed è quasi interamente basato sull’interazione delle voci delle due cantanti, coltivate al Berklee College of Music. Niente effetti speciali. “Che ci trovassimo in mezzo a una folla, sul palco attorno a un microfono o in piccole stanze ovunque nel mondo, negli ultimi anni abbiamo sempre cercato di ridurre ogni cosa ai minimi termini e questo per compiere uno sforzo per condividere e creare una connessione intima e sentita con il nostro pubblico”.

Registrato nell’arco di due giorni, “Nudes” è figlio di questa intenzione. Il gruppo abbandona gli arrangiamenti sofisticati di “Wildewoman” e quelli contemporanei di “Good grief”. Le voci di Wolfe e Laessig sono calate in un contesto minimale: chitarre acustiche, qualche coro maschile, suoni semplici di batteria quando ci sono, qualche percussione, un basso elettrico, poco altro. Tre canzoni nuove, quattro tratte dal repertorio del gruppo come la de-poppizzata “Something about you” e tre cover piuttosto varie che vanno da “Right down the line” di Gerry Rafferty a “Eventually” dei Tame Impala subiscono il medesimo trattamento di semplificazione in performance spontanee e semplici. Momenti come “Feels like a curse” svelano il fascino di Wolfe e Laessig, la delicatezza delle emissioni, la dolcezza degli unisoni, la sottigliezza degli equilibri, il contrasto felice fra seduzione e austerità.

Perciò, se siete qui perché volete sapere chi sono le coriste di Roger Waters, sappiate che le Lucius non sono esattamente quelle di “Nudes”, che si tratta di un album anomalo, qualcosa di simile ai progetti unplugged degli anni ’90, con il contributo di un paio di amici famosi. Nels Cline degli Wilco accompagna le cantanti in “Million dollar secret”, dalla serie HBO “Girls”, mentre Roger Waters intona con Wolfe e Laessig lo standard “Goodnight, Irene” reso noto da Lead Belly. La registrazione a bassa fedeltà dà l’impressione di ascoltare un’incisione d’epoca, con l’ex cantante e bassista dei Pink Floyd che tira fuori la sua voce più nasale e folksy.

 

TRACKLIST

01. Woman (04:46)
03. Tempest (03:54)
05. Neighbors (03:25)
06. Eventually (03:46)
07. Until We Get There (03:50)
09. Feels Like A Curse (04:00)
10. Goodnight, Irene (03:28)
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