«THE LIE AND THE ESCAPE - Camera 237» la recensione di Rockol

Camera 237: leggi qui la recensione di "The lie and the escape"

Il quarto album della band cosentina segna la svolta verso un pop rock molto delicato e minimale.

Recensione del 18 feb 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Il tema su cui si fonda The lie and the escape è il senso di colpa. Per cancellarlo servono le canzoni. Per esorcizzare la paura della sconfitta serve distruggere le false credenze, serve abbattere le costrizioni e le bugie su cui il mondo occidentale si regge. E servono le parole, con le bocche che si cercano, e servono gli sguardi, con gli occhi che si riempiono di lacrime. Suoni e visioni per essere finalmente liberi di amare e vivere senza l’oppressione del pentimento. La fuga non è sconfitta, è piuttosto possibilità di nuove scoperte, opportunità di incontrare orizzonti inediti, consapevolezza di nuove vite da vivere. E la musica lo sa, che per costruire il futuro, servono le canzoni.

“The lie and the escape” è il nuovo lavoro dei Camera 237, Ignacio, Marco, Silvio e Yandro, quartetto cosentino arrivato all’invidiabile soglia del quarto disco, pubblicato a cinque anni di distanza dal precedente “Vectorial maze". Un traguardo che la band festeggia mettendo sul piatto sette pezzi nati da una session di alcuni giorni in una villa della Sila e che ci riportano una band alle prese con un rock di innegabile matrice post, e verrebbe da dire quasi ovviamente visti i precedenti, ma in questo caso declinato verso lidi nettamente meno math e più esplicitamente pop rispetto al passato, un traguardo ottenuto grazie anche alla produzione di produzione artistica di Andrea Suriani (M+A, Any Other, Cosmo, Calcutta). Una svolta nemmeno troppo piccola, ma che non ha minato il carattere e il suono del gruppo.

Dall’interessane opening “I will know” passando per la ballad controtempo “This time”, ottimo esempio del pop (post) rock di cui sopra, molto delicato e intelligentemente minimale sul lato arrangiamenti, passando per l’affilata e corposa “Walk alone” fino alla conclusiva “I need you get back”, “The lie and the escape” è un disco che parla... d'amore. Di fuga? Di bugie? Appunto: d'amore. Semplicemente. Un quarto disco valido e piacevole, sette pezzi (dio benedica questi ragazzi) qualitativamente in linea con la storia di una band dalle spalle larghe e pronta ad affrontare un nuovo capitolo.

TRACKLIST

01. I will know
02. You
03. This time
04. My disorder
05. Let me in your heart
06. Walk alone
07. I need you to get back
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