«TESTIMONE DEL TEMPO - Red Canzian» la recensione di Rockol

Una nuova vita per Red Canzian: "Testimone del tempo"

C'è vita dopo i Pooh: Red Canzian torna alle sue origini, per il suo terzo album solista

Recensione del 19 feb 2018 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

C'è un dettaglio, nel booklet di questo album, che denota l'amore di Red Canzian per il suo mestiere. Oltre ai crediti di autori e musicisti, in ogni brano indica il modello di basso che ha suonato: Fender Jazz '66, Fender Jazz Fretless, Fender Precision '64, Laurus Bianco 6 Corde, Hofner Violin. 

C'è vita dopo i Pooh, e Red Canzian lo ha dimostrato a Sanremo, dove si è presentato in versione diversa, più rock - lì, senza basso sul palco dell'Ariston, perché bastava la canzone. E lo dimostra qua, in "Testimone del tempo" dove ha chiamato a raccolta amici come  Miki Porru, Ivano Fossati, Renato Zero, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Fabio Ilacqua (autore per Gabbani - con cui Canzian ora condivide la casa discografica BMG Rights). C'è Davide Tagliapietra alla co-produzione (e il padre Aldo delle Orme, voce in "Eterni per un attimo").
"Testimone del tempo" è il suo terzo disco da solista, ma il contesto è ben diverso da  “L’istinto e le stelle” del 2014. Una nuova vita dopo la fine di una storia: là poteva sembrare un divertissment, qua è la strad principale. E' un ritorno alle origini della sua musica, come dimostra quel particolare dei bassi (o come le 16 foto cronologiche, dal bambino all'uomo, sempre nel booklet).

Il disco contiene meno rock, rispetto alla canzone sanremese. Ci sono suoni moderni, come "L'impossibile" (scritta sempre con Miki Porru) o "Presto, tardi, forse, mai" (dai suoni alla U2), arrangiamenti quasi beatlesiani ("Per cercare di capire le donne", scritta con Ruggeri, in cui guarda caso Canzian suona il basso Hofner...). E ci sono molte ballate, tra cui spicca "Tutto si illumina", piano e orchestra e l'inconfondibile scrittura.
Alla fine arriva il gioiello: "Cantico", suite prog-rock di 8 minuti, co-firmata da Renato Zero, in cui si torna alle origini dei Capsicum Red, prima ancora dei Pooh.

Red Canzian riesce a guardarsi indietro, alle sue origini, e guardare avanti, trovando una strada che è sua, che non tradisce la sua storia, anche quella più recente con i Pooh, ma che non ne è la semplice copia. Ognuno ha il suo racconto, e Canzian sa decisamente come narrare il suo.

TRACKLIST

04. Reviens moi (04:08)
06. Da sempre (03:59)
07. L'impossibile (03:53)
12. Tutto si illumina (04:59)
13. Cantico (08:10)
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