«ONE SHOT DISCO - THE DEFINITIVE COLLECTION - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - ONE SHOT DISCO - THE DEFINITIVE COLLECTION - la recensione

Recensione del 22 gen 2000

La recensione

Con una fede sconfinata nei portafogli degli ultratrentenni (i ragazzini lasciamoli davanti alla tv), “One shot” colpisce ancora. Lo fa con una frequenza talmente elevata che, mentre proponiamo la recensione del primo volume dedicato esplicitamente alla disco music anni ’70, nei negozi è già arrivato il secondo capitolo. Evidentemente la fiducia è ben riposta: del resto, come non ingolosirsi di fronte a inni tamarrissimi come non ne fanno più: “Ah-ah, eh-eh, let’s all chant”! Ritorno all’infanzia dadaista come risposta agli anni di piombo circostanti, o scelta consapevolmente tribale prima che arrivassero i critici musicali a tritarci i santissimi con la musica etnica? E’ decisamente più un viaggio nel tempo che una raccolta di successi, anche perché i curatori della serie scelgono di mescolare le perle alla paccottiglia - che, si ricordi, un vero emulo di Tony Manero tiene in grande considerazione. Certo, diluendo le primizie ci si garantisce l’uscita bi-trimestrale promessa agli appassionati. Ma è giusto che lo sguardo sul passato tenga conto che per una “Y.M.C.A.” ci si doveva beccare anche sei o sette “Star wars theme” dei Meco (agghiacciante), e che non tutti i giorni dal cielo scendeva “Funkytown” (come sanno bene anche i Lipps Inc., che nessuno ricorda se non per quel pezzo): i dancing dell’epoca si baloccavano anche con “What’s your name what’s your number” o “Rock the boat”. Oggi fanno tenerezza, ma allora erano veramente roba per stomaci di ferro - e Dio sa se ce n’erano.
Preso atto della mancanza degli Chic, forse dovuta a motivi schiettamente discografici, l’unica altra perplessità è quella, già espressa a proposito di “One shot”, del titolo. Perché se è certo che Dan I con “Monkey chop” ha sparato “un colpo solo” come Christopher Walken nel “Cacciatore”, Diana Ross e Donna Summer ci hanno crivellati di pallottole. Comunque, da apprezzare la scelta di impreziosire i due cd con delle chicche: ad esempio la versione allungata all’inverosimile di “Don’t let me be misunderstood”, o alcuni semiintrovabili (Michael Zager Band, The Real Thing, Andrea True Connection). Da elogiare anche la riproduzione, nel booklet, di alcune copertine dei 45 giri, per chiedersi, nel cuore della notte:
1) cosa aveva sulla testa Amii Stewart sulla copertina di “Knock on wood”
2) cosa aveva nella testa Patrick Hernandez quando ha approvato la copertina del suo singolo di maggiore successo.
Giudizio finale: trattasi di disco da avere e coccolare. Spiace per i più giovani, ai quali il piacere di un volume “One shot disco ‘90” sarà negato: la dance attuale, pur piacevolissima fino al mese prossimo, è figlia dei suoi tempi usa-e-getta. Quella anni ’70 era “Born to be alive”, e lo è ancora adesso.

Tracklist:

CD1
Love Unlimited Orchestra - “Love's theme”
Village People - “Y.M.C.A.”
Boney M. - “Ma Baker”
Dan I - “Monkey chop”
Patrick Hernandez- “Born to be alive”
Tina Charles - “I love to love”
Earth Wind & Fire - “September”
Anita Ward - “Ring my bell”
Hues Corporation - “Rock the boat”
Dee D.Jackson - “Meteor man”
Lipps. Inc.- “Funkytown”
Patrick Juvet - “I love America”
Santa Esmeralda - “Don't let me be misunderstood + Esmeralda suite”

CD 2
Barry White - “Let the music play”
Kc & The Sunshine Band - “Shake your booty”
Gloria Gaynor - “I will survive”
The Real Thing - “Can you feel the force”
Roberta Kelly - “Zodiacs”
Andrea True Connection - “What's your name what's your number”
Diana Ross - “Upside down”
Musique - “Keep on jumpin'”
Amii Stewart - “Knock on wood”
Michael Zager Band - “Let's all chant”
Donna Summer - “I feel love”
Gibson Brothers - “Cuba”
Meco - “Star Wars Theme”
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