«INDIANA - Gemello» la recensione di Rockol

Gemello - INDIANA - la recensione

Recensione del 01 giu 2017 a cura di Redazione

La recensione

Primi anni 2000: un collettivo di rapper, nato dalla fusione tra due gruppi diversi, comincia a attirare su di sé l'attenzione dei seguaci della scena rap capitolina. Si fanno chiamare il TruceKlan e prendono le distanze dal rap cosiddetto "mainstream": il loro, spiegano, è una crew hardcore rap con la passione per l'heavy metal. Roba dura e cruda, insomma. Tra i membri del collettivo troviamo Noyz Narcos, Duke Montana e Gemello. I loro pezzi parlano di disagio giovanile, di odio verso il palazzo e la gente del palazzo: citano Slayer, Sepultura e Megadeth. Sì, davvero roba dura e cruda. Ben presto, però, i vari componenti della crew prendono strade diverse: nel 2011 un diverbio tra Noyz Narcos e Duke Montana porta all'uscita dal collettivo di quest'ultimo e i vari membri del collettivo cominciano a dedicarsi di più ai rispettivi progetti solisti. Gemello, che era stato già membro degli In The Panchine e che già nel 2006 aveva pubblicato un disco solista ("Non parlarmi d'altro"), nel 2014 pubblica un EP, "Niagara". Poi, il silenzio.

Nel corso di questi tre anni, però, Gemello non è rimasto con le mani in mano: oltre a portare avanti la sua attività di pittore (per chi non lo sapesse: il rapper è laurato all'Accademia di Belle Arti di Roma), ha collaborato con amici e colleghi come Coez e Gemitaiz. Questo nuovo EP, "Indiana", segna il ritorno di Gemello alla sua musica.

Il disco contiene una manciata di pezzi, sei in totale, in cui lo stile musicale di Andrea Ambrogio - questo il vero nome del rapper - sembra più maturo rispetto al passato. E non così diverso dal suo stile di pittura: sono pezzi a tratti introversi a tratti estroversi, che mischiano memorie e impulsi, denunce e passioni. Metropoli pop, luoghi e persone. Il singolo apripista, "Sirene", con un video girato dal duo degli YouNuts! (Antonio Usbergo e Niccolò Celaia, videomaker già al fianco di Jovanotti e Mengoni), è una piacevole sorpresa: le sonorità sono elettroniche, ipnotiche, tutte synth e drum machine. In "Stanza 106" c'è Coez (che con Gemello e TruceKlan ha un debito importante, a livello di stile), in "Nostalgia III" c'è Victor Kwality (già membro della band LNRipley, recentemente entrato nella scuderia di Sugar).

TRACKLIST

01. Sirena (03:36)
03. Nostalgia III (02:43)
04. La parte migliore (03:18)
05. Incognito (03:36)
06. Stanza 106 (03:24)
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