«SO GOOD - Zara Larsson» la recensione di Rockol

Zara Larsson - SO GOOD - la recensione

Recensione del 22 mar 2017 a cura di Francesco Arcudi

La recensione

La svedese Zara Larsson, classe 1997, ha firmato il primo contratto discografico, nel suo paese, a soli 14 anni. Adesso la bionda cantante/ballerina, dopo due singoli di successo -“Lush life” e “This one’s for you”, con David Guetta - debutta con il suo primo album internazionale, dopo aver firmato con la Epic.


La giovane Zara ha lavorato con diversi autori/produttori/arrangiatori, come Charlie Puth, Stargate o i Clean Bandit: l'obbiettivo era rendere il disco il più eterogeneo possibile. In realtà i quindici brani suonano in maniera tutto sommato omogenea , tra gli uptempo e i midtempo, con pochissime concessioni alle ballad (una o due in più non avrebbero guastato).

Un pop/disco elettronico e molto radiofonico, sulla linea di altri progetti europei e statunitensi quali Rihanna, Sia o Ke$ha, con arrangiamenti di classe. Chiaramente i due successi già citati fanno la parte del leone nel disco, sia perché già conosciuti, sia perché accattivanti nei ritmi e nelle melodie. Mentre la title-track non è tra i brani migliori del disco (soprattutto la strofa rap di Ty Dollar Sign suona fuori luogo in un brano del genere, che avrebbe funzionato meglio senza): peccato perché il coro gospel all’inizio lasciava presagire qualcosa di meglio.

La voce della Larsson, che ricorda spesso quella di Rihanna,  è piacevole e matura per i suoi 19 anni: è molto pulita - anche troppo, tanto che  potrebbe anche fare a meno dell’autotune in più di un’occasione, soprattutto nella danzereccia “TG4M” (Too good for me)".

I testi sono quel che si può chiedere ad una popstar non ancora ventenne: parlano di storie d’amore, appena iniziate o già finite, di amicizia e di famiglia. Menzione speciale per la bonus track “Simphony” (sempre con i Clean Bandit), pubblicata come singolo lo stesso giorno dell’uscita dell’album e che sarà certamente un’altra hit. 

Il pop della Larsson è ballabile e piacevole, ma non aggiunge nulla di nuovo al panorama internazionale della pop music; questo è il sound più diffuso nel genere, sul mercato internazionale

 

TRACKLIST

01. What They Say (03:38)
02. Lush Life (03:21)
03. I Would Like (03:46)
04. So Good (02:46)
05. TG4M (02:52)
06. Only You (03:42)
07. Never Forget You (03:33)
08. Sundown (03:25)
11. Ain't My Fault (03:44)
12. One Mississippi (03:07)
13. Funeral (03:35)
15. Symphony (03:34)
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