«FEAR & LOVE - Jake Clemons» la recensione di Rockol

Il disco solista del sassofonista della E Street Band: "Fear & love" di Jake Clemons

Il nipote del "Big Man" è anche un cantautore: ecco il suo debutto solista, un pregevole album di pop-rock.

Recensione del 17 gen 2017 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Uno dei tanti passaggi notevoli della recente autobiografia di Bruce Springsteen è quello che racconta l'audizione a Jake Clemons. Sulla carta era il candidato perfetto per il ruolo di sassofonista della E Street Band, dopo la scomparsa di Big Man: è cresciuto all'ombra del grande zio Clarence, suona da sempre, è di famiglia, è un "Little big man" anche nel fisico. Ma in pratica?

Jake si presenta trafelato a casa del Boss, e sbaglia tutto quello che può sbagliare, a partire dal dire che conosce "solo un po'" le parti dello zio. Il Boss gli fa un cazziatone memorabile sul valore della E Street Band, di quello che si aspetta il pubblico, sull'importanza di quel ruolo e lo rimanda a casa a studiare. Ma gli dà un'altra possibilità, questa volta guadagnandosi la fiduca del suo Boss. Anni dopo, Jake ha vinto la fiducia di tutti, dal resto del gruppo all'esigente pubblico di Springsteen. Nel tour del 2013 era semplicemente parte di una sezione fiati: ogni tanto faceva un passo avanti, prendendosi qualche assolo, per poi tornare in riga. Nel "The river tour" era da solo, senza le spalle coperte da altri musicisti, ed è stato perfetto: ha presenza scenica, carisma, ha capito la parte e l'ha interpretata con personalità ma anche senza essere mai sopra le righe. E poi suona gli stessi sax dello zio, il che garantisce la continuità anche nel suono (che poi è quello che conta davvero).

Ma Jake Clemons è molto altro, anche: è un cantautore, scrive canzoni e suona la chitarra, oltre ai fiati.  "Love & fear" è il suo primo disco solista, e arriva dopo un paio di EP e dopo diversi concerti da solo (tra cui un "home tour" nei salotti dei fan, che è passato pure dall'italia: passare da San Siro a 10 persone, non male...).
 

Clemons l'ha inciso suonando quasi ogni strumento. Il ragazzo (si fa per dire: ha 36 anni) ha classe e coraggio, una discreta penna e una buona voce. Intendiamoci: "Love & fear" non è nulla di più e nulla di meno che un pregevole disco di pop-rock. Non di certo un capolavoro, e probabilmente un disco che se non fosse per il nome in copertina passerebbe inosservato.

Ma di certo a Clemons non manca il talento. La voce è piacevole, anche se non con grande profondità e lo stesso si può dire di tutto l'album. Alcune canzoni, dal taglio classico, sono pop-rock costruito bene: "Fear and love", ha un bel crescendo, e un buon arrangiamento. In "All undone", "Just stay" e  "A little bit sweet" sbucano pure degli inconfondibili assolo di sax: ma sono praticamente le uniche concessioni agli springteenismi. Clemons è ambizioso - questo album è un concept: racconta un percorso di rinascita dopo la fine di una relazione. Musicalmente pesca a piene mani dal classic rock, ma ha il pudore - e ci credo, dopo quel cazziatone... - di indugiare in un terreno troppo comodo, quello del suo datore di lavoro principale.

Detto questo, Clemons ha bisogno di crescere musicalmente ancora un po', di definire meglio la sua personalità musicale, di sporcarsi un po' le mani e di sporcare un po' il suono, di renderlo un po' più di pancia e meno di testa: è questo forse il difetto principale dell'album, di essere troppo pulito. 

 Il 2017 vedrà la E Street Band fare un mini tour nel continente australe, prima di andare in pausa. Nel resto dell'anno vedremo o abbiamo già visto molti progetto solisti come questo. Garry Tallent ha un disco uscito l'anno scorso e andrà in tour. Nils Lofgren recupererà il tour interrotto nel 2016 per stare con il Boss. Per gli springsteeniani, il vero disco più atteso del 2017 (oltre quello di Bruce, s'intende) dovrebbe essere quello di Little Steven, che non pubblica nuova musica da oltre 20 anni. In questa ottica "Love & fear" è un piacevole diversivo, che rivela un lato nuovo di un artista che siamo abituati a considerare come un musicista di contorno.

TRACKLIST

01. Hold Tight (04:34)
02. Janine (04:04)
03. Burning (06:42)
04. Shadow (03:57)
05. Fear & Love (04:45)
07. A Little Bit Sweet (03:22)
08. Just Stay (04:10)
09. Dream (04:06)
10. All Undone (03:06)
11. Move On (03:34)
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