«24 HRS (DELUXE) - Olly Murs» la recensione di Rockol

Olly Murs - 24 HRS (DELUXE) - la recensione

Recensione del 19 nov 2016 a cura di Barbara Nido

La recensione

Olly Murs, cantautore britannico che ha raggiunto la fama grazie al talent show X Factor UK, è tornato. Il suo quinto album si intitola “24 hrs” ed è sicuramente il più intimo che il cantante abbia mai scritto.


“You don’t know love” non solo è la prima traccia di questo nuovo lavoro, ma è anche il primo singolo che è stato utilizzato per anticiparne l’uscita; il fatto che abbia raggiunto una posizione molto alta nelle classifiche di tutto il mondo non stupisce affatto. Nonostante venga raccontata una rottura, nonostante si parli di cuori spezzati, il beat che scandisce l’andamento della canzone è sostenuto e porta immediatamente gli ascoltatori a tenere il tempo, prima con la testa, poi con tutto il corpo. L’astio nei confronti dell’ex compagna, comunque, è ben evidenziato dal testo “I know I made some bad decisions, but my last one was you” (so di aver preso delle cattive decisioni, ma la mia ultima sei stata tu). Si procede con “Years & Years” una dolce canzone d’amore in grado di sciogliere il cuore anche dei più cinici, per giungere poi al secondo singolo estratto, “Grow up”, pezzo in cui si torna ad essere pungenti: con un accattivante ritmo dettato dalla chitarra, l’ex concorrente del talent musicale più famoso del mondo invita la sua ex (o forse tutte le sue passate compagne) a maturare e a diventare una persona responsabile.
Insomma, nessun pelo sulla lingua.

Dopo il racconto di una rottura, una serenata e gli inviti a crescere, è il momento di concentrarsi sulle relazioni e quanto queste possano essere complicate; in “Unpredictable” la voce di Murs viene accompagnata da una chitarra dal sapore folk che rimanda in un baleno l’ascoltatore nel pieno dell’estate. L’arpeggio d’apertura di “Back around” già basta per rapire appieno l’attenzione dei fan: il suo sound coinvolgente incornicia un testo autoriflessivo in cui l’artista ammette le sue mancanze e le sue colpe. Se quel che stavate cercando era una canzone su cui scatenarvi, quella che fa per voi è sicuramente “Deeper”; la presenza di una voce femminile ad interpretare il ritornello, gli accenni tropical e alcuni tocchi di scat (una tecnica jezzistica, risalente al canto nero, che sostituisce suoni e sillabe senza senso a parole reali), rendono questo brano pieno di novità rispetto a ciò che il cantante ha finora proposto.

“24 hrs” è il brano che da il titolo al disco ed è la traccia che maggiormente si distacca dalle altre: il sintetizzatore dona un’atmosfera dark molto triste e il falsetto di Olly aggiunge ulteriore drammaticità al brano; in “Private” il ritornello è molto divertente e leggero, così come il suo testo: il cantante britannico non ha dimenticato come divertirsi e racconta, con l’aiuto di MNEK e le sue influenze R&B, di un tête-a-tête con una donna.

Sofferenza dilagante e pena fanno di “Love you more” un viaggio introspettivo sui fallimenti che hanno portato alla fine della sua storia d’amore, mentre in “Read my mind”, pezzo pop con un accattivante lavoro di sintetizzatore, la tensione sessuale si taglia con il coltello.
Si torna nel tema dei sentimenti profondi con “Better than me”: con acuti meravigliosi Olly intona “Cause he can’t love you better then I, If I said it than it’s a lie, If you don’t believe it tell me goodbye” (perché lui non può amarti meglio di me, se ho detto questo è stata una bugia, se non mi credi dimmi addio). Se la precedente canzone, e il generale molte altre di questo disco, è stata carica di passione e rimpianto, l’ultimo brano assesta il colpo finale. “Flaws” è una ballata piena di emozioni, struggente, in cui viene sfruttata appieno la drammaticità che solo un piano e una voce sanno regalare; il groppo in gola è assicurato. 

Rispetto al suo precedente lavoro si nota una fondamentale differenza, non a livello di sound, quanto piuttosto nelle tematiche trattate; l’artista si è sicuramente immerso in argomenti più personali, ma senza abbandonare la formula pop che gli ha donato un grande successo. Riuscire a trasformare il dolore in un album di carattere che mantiene una musicalità leggera non è una sfida da poco, ma Olly Murs è decisamente riuscito a vincerla.

 

TRACKLIST

02. Years & Years (04:02)
03. Grow Up (03:45)
04. Unpredictable (03:20)
05. Back Around (02:54)
06. Deeper (02:36)
07. 24 Hrs (03:28)
08. Private (03:10)
09. Love You More (03:04)
10. Read My Mind (03:37)
11. Better Than Me (03:54)
12. Flaws (03:11)
13. That Girl (02:56)
14. Before You Go (03:50)
15. Better Without You (03:39)
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