«EUTòPIA - Litfiba» la recensione di Rockol

Litfiba - EUTòPIA - la recensione

Recensione del 15 nov 2016 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Ghigo e Piero hanno saltato gli anni zero a piè pari, ma ora sono decisamente tornati. Rientrati alla grande, dopo una decina di anni di vita ‘separata’ con il doppio live “Stato libero di Litfiba” uscito nel 2010, un album che conteneva appena un paio di inediti. Il passo successivo era stato “Grande nazione”, nel 2012, il disco di inediti che i due non pubblicavano dai tempi di "Infinito", era il 1999, prima di voltarsi le spalle l'un l'altro. Per la gioia di chi li aveva amati sin dagli anni ottanta, nel 2013 viene messo in pista un tour celebrativo chiamato, tanto per non essere fraintesi, ‘Trilogia 1983-1989 live’. Per la rilettura dal vivo del repertorio degli albori – dove vengono proposti brani tratti dalla cosidetta ‘trilogia del potere’: “Desaparecido”, “17 re” e “Litfiba 3” -  venivano a unirsi sul palco anche Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo per una vera grande reunion della band fiorentina. Quel tour genera un doppio album dal vivo. E dopo avere omaggiato gli anni ottanta, nel 2015, si passa ai novanta con un tour dedicato alla ‘tetralogia degli elementi’: “El diablo”, “Terremoto”, “Spirito” e “Mondi sommersi”.

 

Questa intro riassuntiva della seconda vita della band fa comprendere come i Litfiba siano più attivi che mai. Dal ritorno di Pelù in formazione i progetti si sono susseguiti, senza pause. Sul palco e in sala di incisione. Ritornare agli ottanta e ai novanta è stato un modo per comunicare a tutti i loro estimatori ‘guardate che siamo sempre quelli là, con qualche anno in più sulle spalle certo, ma sempre quelli là…quindi seguiteci senza timore’. Ed ecco che novembre 2016 porta in dono “Eutopia”, un nuovo disco di inediti. La seconda raccolta di nuove canzoni del nuovo corso. “Eutopia” è un disco Litfiba al 100%. Non si cercano nuove vie di comunicazione nelle dieci canzoni incluse nell’album. Musica e testi hanno impresse forti il loro marchio di fabbrica. Ghigo usa una volta di più la chitarra come un’arma sempre carica puntata verso chiunque, Piero lo asseconda con la potenza di una voce che canta parole dove è sconosciuto il significato del termine compromesso.

 

La punkeggiante “Dio del tuono” è la porta che ci introduce al viaggio verso l’approdo all’isola di Eutopia. E tutto lascia intendere che sarà un viaggio ad alto tasso di rock latino. “L’impossibile”, canzone scelta come primo singolo del disco, canta l’eterna lotta tra Davide e Golia, tra i deboli e i forti, in questo caso individuati come i ‘potenti della terra’. “Maria coraggio” è dedicata e racconta la storia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa dalla ‘ndrangheta per non essersi piegata allo status quo. Mentre “In nome di Dio” è ispirata alla tragica e inaudita strage avvenuta al Bataclan di Parigi proprio un anno fa. “Intossicato”, introdotta dal suono dell’organo, usa un altro luogo di ingiustizia del nostro paese, la terra dei fuochi, per denunciare una situazione generale. “Straniero” e “Eutopia” sono le ballate immancabili negli album della formazione toscana. La title track è il porto d’attracco finale di questo viaggio e contiene il messaggio del disco: “Se Eutopia è un sogno voglio continuare a sognare, se Eutopia è uno sbaglio io voglio continuare a sbagliare, se Eutopia è lotta io voglio continuare a lottare”.

 

“Eutopia” fotografa i Litfiba in un buon momento storico. I ragazzi sono quanto mai vivi. Retorici, se volete. Ripetitivi, se volete. Ma senza finzioni. Loro hanno parlato di questo come di un disco ‘sincero’, nel suono e nei temi, e noi ci sentiamo di sottoscrivere questa affermazione. I Litfiba come sempre fatto in passato, anche nel 2016, alla loro maniera, cantano il mondo che ci circonda evidenziandone le storture. Per farlo non si perdono in cazzate inutili, non si vergognano – e perché mai! – di quel che sono e recapitano a chi persegue queste storture il loro personale e inimitabile saluto a uno.

TRACKLIST

01. Dio del tuono (03:21)
02. L'impossibile (04:16)
03. Maria Coraggio (03:54)
04. Santi di periferia (03:36)
05. Gorilla go (03:32)
06. In nome di Dio (04:57)
07. Straniero (04:50)
08. Intossicato (04:32)
09. Oltre (03:26)
10. Eutòpia (06:11)
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