«SHINE A LIGHT - Billy Bragg e Joe Henry» la recensione di Rockol

Billy Bragg e Joe Henry - SHINE A LIGHT - la recensione

Recensione del 24 set 2016

La recensione

Più che un album, "Shine a light" è un progetto, un'operazione storico-culturale rigorosa e appassionata sul patrimonio folk americano condotta - letteralmente - sui binari quella che è spina dorsale d'acciaio degli USA moderni, quella Texas Eagle che collega Chicago a Los Angeles. Una rotta abusatissima ma che profuma di leggenda, e che Billy Bragg - già coi Wilco al lavoro sull'eredità di Guthrie nelle "Mermaid session" - ha scelto di percorrere con Joe Henry, compagno di viaggio ideale, anche lui salito in carrozza nella Windy City alla volta di L.A., raggiunta dopo otto tappe (l'itinerario lo trovate qui) durante le quali sono state fissate su nastro una manciata di grandi classici della tradizione a stelle e strisce. Come moderni hobo, Bragg e Henry salgono sul vagone armati solo di una chitarra acustica: guardando sfilare fuori dal finestrino - tra le altre - St. Louis, San Antonio, El Paso e Tucson, si riscoprono gemme come "Gentle on My Mind" di John Hartford, passando per "In the Pines" - già riportato in auge dai Nirvana nello storico unplugged con il titolo "Where Did You Sleep Last Night?" - e una uno stuolo di altri traditional come "John Henry", "Railroad Bill", "Rock Island Line" e "KC Moan", senza dimenticare - e come avrebbero potuto? - il Woody Guthrie di "Hobo’s Lullaby" e il Gordon Lightfoot di "Early Morning Rain".

Caricamento video in corso Link

Inutile cercare il confronto - che comunque reggerebbe, fatta la dovuta tara temporale - con le lezioni dei vari Lead Belly, Glenn Campbell, Hank Williams, Louvin Brothers e degli altri grandi che questo repertorio già lo frequentarono, perché non è questo il punto: quello di Bragg e Henry è più un esperimento, condotto in poco meno di tre giorni, dove i riferimenti geografici sono fondamentali. Un reportage in musica, da leggere come un diario, meglio se davanti a un atlante - meglio ancora, se davanti a Google Maps - per perdersi nelle storie e nelle strade che innervano il cuore dell'America. E un antidoto importante alla superficialità che negli ultimi anni sta inflazionando - il più delle volte senza nessuna ragione - il termine "folk"...

(dp)

TRACKLIST

01. Rock Island Line (02:55)
02. The L&N Don't Stop Here Anymore (04:29)
03. The Midnight Special (03:34)
04. Railroad Bill (02:49)
05. Lonesome Whistle (02:53)
06. Kc Moan (02:40)
07. Waiting for a Train (02:46)
08. In the Pines (03:31)
09. Gentle on My Mind (03:39)
10. Hobo's Lullaby (03:57)
11. Railroading on the Great Divide (03:08)
12. John Henry (02:42)
13. Early Morning Rain (04:13)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.