«ACOUSTIC RECORDINGS 1998-2016 - Jack White» la recensione di Rockol

Jack White - ACOUSTIC RECORDINGS 1998-2016 - la recensione

Recensione del 07 set 2016 a cura di Claudio Todesco

La recensione

Siccome ci siamo ubriacati con l’idea di Jack White erede di MC5 e Stooges, chitarrista elettrico con la fissazione per Jimmy Page, restauratore del rock anni ’70, e invece lui è tante altre cose, accogliamo con favore questo doppio cd antologico, 26 canzoni in chiave acustica che spaziano dai White Stripes alle tracce di “Lazaretto”. Fin dagli esordi, sotto lo strato di distorsioni della sua Airline, c’era un ragazzo innamorato fisso del repertorio di bluesman d’inizio Novecento come Son House e Blind Willie McTell, e pure di folksinger immaginativi, primo fra tutti Bob Dylan. E poi, procedendo con gli anni, White s’è avvicinato idealmente e fisicamente a Nashville, al country, a nuovi suoni acustici, per non dire della nobile attività di divulgatore della musica del secolo scorso svolta attraverso la Third Man Records.

Con le canzoni rimasterizzate e organizzate in ordine cronologico, la track list offre un crescendo di sofisticazione musicale, alcune versioni alternative/remixate di pezzi noti e ben poche sorprese – e qualche lieve timbro elettrico, ma vabbeh. Chi conosce White lo sa: versioni acustiche non vuol dire voce & chitarra, non solo almeno. La ricchezza degli arrangiamenti, e a volte anche la loro originalità, ad esempio nell’uso della marimba in “Forever for her (Is over for me)”, testimoniano l’abilità di White nel prendere materiali delle tradizioni e farli suonare in modo personale. L’unica, vera novità offerta dal disco si chiama “City lights”, delicatissima ballata in cui voce e chitarra seguono la stessa linea melodica. Risale alle session di “Get behind me Satan”, discone dei White Stripes un po’ dimenticato. Il musicista l’ha riscoperta lavorando alla riedizione in vinile per il decennale dell’album e l’ha riregistrata quest’anno, da cui il “2016” inserito nel titolo dell’antologia.

La mezza novità è il mix acustico di “Love is the truth”, canzonetta breve e meravigliosamente easy scritta per accompagnare uno spot della Coca Cola, con prevedibile scia di polemiche. Sinora la si poteva ascoltare solo su YouTube col titolo “What goes around”. Le mezze rarità sono “Never far away” dalla colonna sonora di “Cold mountain”, il mix acustico di “Machine gun silhouette” che stava sul retro del singolo solista “Love interruption”, la versione diciamo così bluegrass di “Top yourself” dei Raconteurs e “Honey, we can’t afford to look this cheap” prodotta da Beck, che nel 2007 era lato B di “Conquest”. E poi basta, nel senso che tutte le altre canzoni – che appartengano al repertorio dei White Stripes, dei Raconteurs o solista – sono presenti in versione originale e qualcuna in un mix acustico, ovvero eliminando gli strumenti elettrici. È questo il limite dell’antologia: non scava in profondità negli archivi del musicista.

Detto questo, fa una certa impressione sentire una dietro l’altra queste canzoni, prova provata del talento d’autore ed esecutore di White. E anche certe operazioni discutibili, come eliminare gli strumenti elettrici da “Carolina drama” dei Raconteurs, alla fine hanno un senso. Ridotta ai minimi termini – si fa per dire: l’arrangiamento con pianoforte e violino e cori femminili è favoloso – la canzone viene in qualche modo restituita alla tradizione cui appartiene, quella delle ballate folk che raccontano di violenza e omicidi, cui White aggiunge un tocco enigmatico dylaniano. E allora questo doppio non è solo una curiosità, uno sguardo obliquo al repertorio acustico di uno dei grandi musicisti rock che ci sono rimasti. È anche, a suo modo, la rivendicazione d’appartenenza alla “strana vecchia America” raccontata da Greil Marcus. E indovina un po’ chi scrive le note di copertina di “Acoustic Recordings”?

TRACKLIST

01. Sugar Never Tasted So Good (02:56)
02. Apple Blossom (Remixed) (02:14)
03. I'm Bound to Pack It Up (Remixed) (03:09)
04. Hotel Yorba (02:10)
06. You've Got Her In Your Pocket (03:41)
07. Well It's True That We Love One Another (02:39)
08. Never Far Away (03:39)
09. Forever for Her (Is Over for Me) (03:17)
10. White Moon (04:03)
11. As Ugly As I Seem (04:11)
12. City Lights (Previously Unreleased) (04:51)
13. Honey, We Can't Afford to Look This Cheap (03:56)
14. Effect and Cause (02:59)
16. Top Yourself (Bluegrass Version) (04:37)
17. Carolina Drama (Acoustic Mix) (05:53)
18. Love Interruption (02:37)
19. On and On and On (03:55)
20. Machine Gun Silhouette (Acoustic Mix) (03:01)
21. Blunderbuss (03:06)
22. Hip (Eponymous) Poor Boy (Alternate Mix) (03:03)
23. I Guess I Should Go to Sleep (Alternate Mix) (02:37)
25. Entitlement (04:08)
26. Want and Able (02:33)
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