«QUELLI COME ME - Marianne Mirage» la recensione di Rockol

Marianne Mirage - QUELLI COME ME - la recensione

Recensione del 07 apr 2016

La recensione

La cosa più importante, per un’artista esordiente e di talento, è trovare la propria chiave, la propria identità. Chi è Marianne Mirage?

All’anagrafe Giovanna Gardelli, si è fatta notare qualche anno fa al Festival di Castrocaro (dove anche noi l’avevamo notata, ma non arrivò in finale), per poi approdare alla corte di Caterina Caselli e della Sugar. I primi due singoli nel 2014, prodotti da Fausto Cogliati (Fedez, Articolo 31, J-Ax), mostravano la sua voce pastosa e personale su un suono pop elettroacustico e ancora qualche indecisione sulla strada da prendere.

Oggi arriva il disco di debutto "Quelli come me”, e non è un caso che quelle due prime canzoni, “Come quando fuori piove” e “L’amore non c’era e adesso c’è”, non siano incluse. Cambio di direzione, cambio di produzione - dietro il banco ci sono Jack Jaselli e Max Elli, alla batteria Nik Taccoori: i tre suonano assieme da anni, come Jaselli hanno un disco in uscita a maggio, e un'idea di suono pop internazionale e non banale: e si sente.
Grazie a questa impronta, ora Marianne mira ad altri lidi, decisamente più consoni al suo timbro vocale e alla sua scrittura: quell'identità ora sembra decisamente precisa e a fuoco. Basta sentire i primi secondi di “Game over”: una chitarra elettrica dai toni scuri, la ritmica, e vengono alla mente il nu-soul, o gruppi come gli Heavy. Un modello ripreso in “Messi male”, virato in reggae, e in “Lo so cosa fai", per fare qualche esempio. Belle le prove in francese - un modello già sperimentato nei singoli d’esordio, e qua messo a punto: anche “Excuse-moi” gioca n po’ con il modello retro-soul-modernizzato alla Amy Winehouse, ma la lingua francese dà un piacevole diversivo e fa funzionare il risultato. “La vie” è più acustica e francese non solo nel cantato.

Non tutto convince, in particolare le ballate un po’ più normali, in cui spicca meno la voce: “Corri” e “Non serve più”, in quest’ultima ricorda un po’ Malika Ayane, ma su quel versante c’è già lei, appunto.

“Quelli come me” è un buon album d’esordio, con un’artista che mostra di avere preso una strada che funziona, forse ogni tanto solo un po’ dispersiva per eccesso di idee. Se saprà consolidarsi e crescere, senza disperdersi appunto, potrà regalarci sorprese ancora migliori di questo primo disco.

TRACKLIST

03. Corri
07. Lo so cosa fai (con Elijah Hook)
08. La vie
10. Tu x me
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