Recensioni / 12 giu 2014

Michele Bravi - A PASSI PICCOLI - la recensione

Voto Rockol: 3.0/5
Recensione di Mattia Marzi
A PASSI PICCOLI
Sony (CD)
"A passi piccoli" è un disco nato davvero "a passi piccoli", costruito mattone dopo mattone, senza troppa fretta. In questo senso, Michele Bravi non poteva scegliere titolo migliore per questo suo album di debutto; il disco arriva a sei mesi di distanza dalla vittoria del cantante alla settima edizione di X Factor (e dalla conseguente pubblicazione del primo EP "La vita e la felicità") ed è frutto di un percorso di crescita e di costruzione intrapreso da Michele per non bruciare le tappe troppo presto e di scelte coraggiose e insolite . "A passi piccoli" è prodotto da Michele Canova (con la produzione esecutiva del manager del cantante, Fabrizio Giannini - sia Canova che Giannini sono, ormai da diversi anni, parte del team di Tiziano Ferro), è stato registrato tra i Sunset Sound Studios di Los Angeles e il Kaneepa Studio di Milano e contiene undici brani tra cui i singoli "La vita e la felicità" (di Tiziano Ferro e Sergio Vallarino, meglio noto come Zibba, l'inedito che Michele ha presentato sul palco di X Factor), "Sotto una buona stella" (dei fratelli Federico e Francesco Zampaglione, già colonna sonora dell'omonimo film di Carlo Verdone) e "Un giorno in più" (che ha anticipato la pubblicazione del disco). Diversi sono gli artisti italiani che sono stati chiamati a prendere parte alla lavorazione dell'album come autori dei testi dei brani in esso contenuti: Giorgia, con la quale il giovane cantante di Città di Castello aveva avuto modo di duettare nel corso della finale del talent show, ha firmato insieme alla cantautrice Norma Jean Martine il brano che apre l'ascolto di "A passi piccoli", "In bilico" (una canzone che può essere considerata un ideale biglietto da visita, attraverso il cui testo Michele sembra presentarsi al pubblico: "In bilico sulla voce, tra chiari e scuri sto/in gara con le paure, un giorno vincerò/sento tutti gli occhi su di me, è una vertigine/è un viaggio in costruzione, certezze non ne ho"); Tiziano Ferro, oltre a firmare "La vita e la felicità", compare anche come autore - insieme ad Emanuele Dabbono, già concorrente della prima edizione di X Factor - di "Non aver paura mai"; Luca Carboni firma "Amarti da qui", canzone liberamente ispirata a "Aquì te amo" di Pablo Neruda; Daniele Magro, già autore per Emma e Noemi, firma la title track "A passi piccoli" (brano inizialmente destinato proprio a Noemi, scartato dalla tracklist finale di "Made in London"). A questi bisogna poi aggiungere James Blunt, che insieme a Tobias Gad ha composto "Serendipity", unica traccia in lingua inglese del disco (il brano avrebbe dovuto essere inserito all'interno dell'album "Some kind of trouble" del cantautore inglese, pubblicato nel 2010, ma fu poi messo da parte), e alcuni giovani autori nostrani come Andrea Regazzetti (che ha curato l'adattamento in lingua italiana di "Un giorno in più" e di "Bene per sempre"), Piero Romitelli ed Emilio Munda ("Un mondo più vero").

Per ciò che riguarda l'aspetto più strettamente musicale del disco, "A passi piccoli" si presenta come un buon album di debutto; è un disco che riesce a mettere in luce ogni sfaccettatura della voce e della personalità di Michele Bravi, che qui si conferma come un bravo interprete capace di entrare dentro alle canzoni e di farle sue: gli undici brani contenuti all'interno dell'album spaziano infatti da ballad tradizionali e melodiche come "Un giorno in più", "La vita e la felicità" o "Amarti da qui" a brani dalle atmosfere più colorate e vivaci, come "Non aver paura mai", "Bene per sempre" (che con il suo ritmo ternario si presenta quasi come una nenia dolce, soffice - "Tu che mi stringi, ma così forte/ed io che scopro di essere delicato come mai/e il cuore resta immobile fino a volerti bene/per sempre", canta delicatamente Michele all'inizio del brano) e "A passi piccoli" (una canzone dalle sonorità sbarazzine, caratterizzata da alcuni accordi di piano che, sorretti da una batteria in sottofondo, sostengono l'interpretazione divertita del cantante - molto bello il testo di Daniele Magro, che descrive con leggerezza la voglia di rivincita successiva a quella che ha tutta l'aria di essere una sconfitta : "Le delusioni servono: il buio, la tempesta/e raccoglieremo i frutti, qualunque cosa resta"), passando per un brano pop/rock dal sapore internazionale come "Serendipity". Discorso a parte meritano "Sotto una buona stella" (una ballad leggermente "sporcata" di elettronica, alla maniera dei Tiromancino) e il brano che chiude l'ascolto del disco, "Prima di dormire"; quest'ultima è una canzone composta da Michele Bravi e caratterizzata da un testo quasi onirico, surreale ("E poi s'apre la finestra/e inizio a correre a correre fuori/fuori c'è odore d'erba fresca/la fantasia non placa i colori/Rimango qui", canta con il suo timbro caldo, avvolgente e profondo Michele) e da una melodia malinconica e tedia che pone in primo piano il pianoforte.

Michele e il suo team hanno saputo aspettare il momento giusto per consegnare al mercato un album semplice ma di qualità. "A passi piccoli" è un album che racchiude al suo interno tanti spunti interessanti che se coltivati nel modo giusto potrebbero dare, in un futuro non troppo lontano, buoni frutti; e le premesse per continuare a fare bene (non solo come interprete, ma anche come cantautore: "Prima di dormire" è la sorpresa più bella del disco) ci sono tutte.