«MUSICA X - Perturbazione» la recensione di Rockol

Perturbazione - MUSICA X - la recensione

Recensione del 13 mag 2013

La recensione


di Daniela Calvi

Premetto subito che non sono una di quelle che ha arricciato il naso quando i Perturbazione hanno annunciato la loro collaborazione con Max Casacci, chiamato a produrre il loro ultimo album “Musica X”. Non mi sono sorpresa nemmeno nel leggere le collaborazioni: Luca Carboni (che per me è un intoccabile, per capirci, un po’ come Raf), Erica Mou e I Cani (sì, forse su di loro un po’ di incertezza iniziale l’ho avuta, ma quattro chiacchiere con Tommaso e Gigi dei Perturbazione mi hanno schiarito le idee).
Sin dal primo passaggio l’ultima fatica in studio della band di Rivoli sembra densa di suoni e stratificata, come fosse il pianeta Terra. Il nucleo centrale lo fa l’anima delle canzoni, dieci brani compatti, con una melodia efficace e dei testi più concreti che mai, sfacciati pur mantenendo quel tocco di romanticismo che caratterizza da sempre i Perturbazione. Il nucleo esterno è costituito dalla bravura di una band che è ormai sulla scena da decenni e che dà l’impressione di sapere sempre cosa fare e dove andare. Una formazione consolidata con e dal passare del tempo, dove i ruoli sono sì definiti ma l’apporto di tutti è fondamentale. Sarà l’eta, come dicono loro, ma la maturazione personale di ognuno sembra venire fuori in ogni singola nota e in ogni singola parola detta e cantata. Il mantello non è altro che il supporto di Casacci, uno serio, uno che lavora un sacco, “una bestia da studio”, come lo ha definito Tommaso. L’uomo giusto al posto giusto, un artista competente con tra le mani una materia prima di qualità. Gli arrangiamenti non sono mai banali, il timbro elettronico da un respiro nuovo a tutto il disco e i suoni escono alla perfezione: i concetti sembrano più chiari e fruibili grazie alla voce, pulita ed equilibrata, così come i bassi e come il lavoro fatto sui campionamenti. Tutto rende giustizia a brani che starebbero bene con diversi vestiti musicali, ma che con la mano e la testa di Casacci trovano la loro dimensione ideale.

Questa apparente complessità è il punto di forza di “Musica X”; brani come “Chiticapisce” (incalzante, inquieta e con una tensione musicale che si sposa benissimo con un testo importante e un cantato suggestivo) e “La vita davanti” (inizialmente ricorda i brani di “Pianissimo fortissimo”, ed è solo un pregio) aprono il disco e già lasciano spiazzati: il registro è cambiato, la musica trasporta l’ascoltatore in un mondo nuovo ma allo stesso tempo con il marchio di fabbrica Perturbazione e i testi hanno un’intenzione diversa, una luce strana che invoglia a proseguire l’ascolto per capirci di più. Arriva come un fulmine “Musica X”, il brano che dà il titolo al disco: i passaggi musicali si rincorrono, bassi e chitarre si intrecciano, i campionamenti e i loop creano un tappeto sonoro che per nulla stona con lo stile della band e che aiuta a entrare nel pieno del disco. “Diversi dal resto” è invece un episodio frenetico e divertito che introduce uno degli argomenti portanti dei testi: le relazioni, il sesso nella vita reale.




In “Mia figlia infinita” (ballad generazionale che arriva dritta al centro, una canzone che passa veloce ma che mischia le carte in tavola e che lascia il segno) e “I baci vietati” (dove il duetto con Luca Carboni non poteva essere più azzeccato) c’è spazio anche per il rapporto tra padre e figlio, mentre “Monogamia” risolleva il disco al giro di boa: il ritornello è immediato mentre la sezione ritmica ipnotizza, fa innamorare… pretende di essere riascoltata più volte, sempre con un’attrazione diversa, così come accade anche in “Ossexione”. Il brano sprigiona sensualità, il testo è chiaro ed esplicito ma nell’insieme, grazie al duetto con Erica Mou, risulta uno dei brani migliori del disco, un pop equilibrato da manuale. Il disco si chiude con l’esplicita ed immediata “Questa è Sparta” (il brano vede la terza collaborazione, quella con I Cani), e con “Legàmi”, forse il brano più complesso e denso di tutto l’album, messo perfettamente sul finale, con una intro suggestiva e un testo che nasconde più di un significato.

Ah, c’ho pensato parecchio quando mi sono infilata in questa spiegazione metaforica del disco utilizzando il pianeta Terra, a cosa affiancare la crosta terrestre. Sono arrivata alla conclusione che ciò che ricopre tutto, ciò che vive con pulsazioni di questo tipo sotto i piedi, sono le persone, il pubblico. L’abbraccio gigante con il quale dovremmo accogliere il nuovo "pop album" dei Perturbazione dovrebbe essere un misto di protezione e calore. La loro musica, che batte sotto quell’abbraccio, non può che rigenerare le nostre orecchie rinsecchite.

Tracklist:
“Chiticapisce”
“La vita davanti”
“Musica X”
“Diversi dal resto”
“Mia figlia infinita”
“I baci vietati” con Luca Carboni
“Monogamia”
“Ossexione” con Erica Mou
“Questa è Sparta” con I Cani
“Legàmi”
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