«SAUDADE - Selton» la recensione di Rockol

Selton - SAUDADE - la recensione

Recensione del 02 apr 2013 a cura di Michele Boroni

La recensione

I Selton sono quattro ragazzi polistrumentisti di Porto Alegre. Alcuni anni fa decidono di trasferirsi a Barcellona dove si esibiscono per i turisti al Parc Guell in cover bossanoveggianti dei Beatles. Qui li scopre Gaetano Cappa dell'Istituto Barlumen (anche vocal coach nell'ultima edizione di X Factor) che li propone come ospiti nel programma di Fabio Volo “Italo (Spagnolo)” per poi produrre loro, nel 2008, un disco intitolato “Banana à Milanesa” una raccolta di versioni italo-brasiliane di canzoni di Cochi & Renato e Enzo Jannacci a cui partecipano anche gli originali esecutori.
Le due straordinarie esibizioni, praticamente live, di “Silvano” (“Chicobarquedehollandami”, genio) e “Pedro Pedreiro” (questa sì, originaria di Chico Buarque, ma già cantata dal cantautore milanese nel 1968) sono le ultime registrazioni in studio di Jannacci.
Basterebbe solo questo, sull'onda dell'emozione della recente scomparsa, per voler bene ai Selton.
Ma c'è di più. Nel frattempo i quattro si trasferiscono stabilmente a Milano, pubblicano un altro disco eponimo e iniziano a collaborare con artisti italiani e varie situazioni (Daniele Silvestri, colonna sonora del primo film de I soliti idioti). Pochi giorni fa è uscito questo Saudade che porta ancora in avanti la cifra stilistica dei Selton.
Saudade è un disco piccolo, fresco, contemporaneo e godibilissimo, realizzato grazie al crowdfunding dei fan attraverso la piattaforma Indiegogo. Dentro questo lavoro ci sono tutte le influenze raccolte nel percorso artistico e biografico della band, da qui la scelta di alternare brani in italiano (riadattati grazie alla collaborazione con Dente), inglese e portoghese.
Si parte alla grande con il samba-rock “Qui nem Gilò” con la collaborazione di quell'Arto Lindsay che ha rilanciato negli ultimi dieci anni il tropicalismo miscelandolo ad atmosfere sofisticate e cosmopolite. Ma sono sopratutto le canzoni in italiano a far ben sperare: “Un ricordo per me”, “Piccola sbronza” e “Un passato al futuro” sono deliziosi quadretti di moderno cantautorato tra il romantico e il disilluso e con i dolci semitoni del cantante Ramiro Levy che ci fa ricordare di quando Chico Buarque (ancora lui), Vinicious De Moraes e Joao Gilberto venivano qui ad incidere le loro canzoni in italiano.
C'è spazio poi per il rock scanzonato che strizza l'occhio ai Vampire Weekend (“Vado via” e You're good”), all'hipster pop (“Across the Sea”) e alle atmosfere sixties (“Ghost Song”): perfette canzoni per allietare l'estate che verrà, tra spensieratezza e retrogusto malinconico, componenti fondanti della saudade, quel complesso sentimento che, non a caso, dà il titolo all'intero disco.




Le voci di Cochi & Renato fanno capolino anche in questo disco all'inizio della già citata “Vado via” dove il portoghese e l'italiano - cantate allo stesso tempo - si fondono, rendendo perfettamente l'idea di quel meltin' pop di cui i Selton sono consapevoli testimoni.
Possiamo definire questo disco un esempio archetipico di come potrebbe essere la musica italiana prossima ventura. Indie e pop, apolide ma con un'identità, originale e partecipativa, aperta alla contaminazioni di ogni tipo ma con un fil rouge emotivo verso il passato, allegra e sofisticata.
Con un po' di fantasia Milano può essere vicinissima a Barcellona e a Porto Seguro.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.