«DIETRO LE APPARENZE - Giorgia» la recensione di Rockol

Giorgia - DIETRO LE APPARENZE - la recensione

Recensione del 14 set 2011

La recensione

Perché una brava cantante, con velleità anche da autrice, bella e divertente e che piace più o meno a tutti, si debba mettere a fare dei brani pop-dance, sinceramente a volte mi sfugge. Con questa premessa si vorrebbe iniziare a raccontare e a parlare del nuovo album di Giorgia dal titolo "Dietro le apparenze". La cantante, senza mai varcare nettamente i confini del pop nei quali è relegata da diversi anni, ha sempre sperimentato nuovi stili musicali, melodici, certo, ma anche accattivanti, elettronici, rock e tradizionali insieme.
In questo suo ultimo lavoro in studio la cantante romana non delude le aspettative dei fan e mescola insieme diversi generi e diverse tipologie di interpretazione (da segnalare il brano che dà il titolo al disco, in cui Giorgia mette in mostra le sue abilità canore). Questo compito per molti artisti non è facile, ma vuoi il talento, vuoi l'esperienza e la gavetta fatta, vuoi la voce che si presta a vocalizzare tutto e bene, Giorgia questo compito lo riesce a fare bene, portandosi a casa, diciamolo subito, una promozione.
Il disco si apre con "Il mio giorno migliore": è questo il brano di cui parlavo nella premessa. La canzone è in versione pop-dance - genere che ultimamente sembra andare molto di moda tra le cantanti italiane, vedi Dolcenera - perfetta certo come primo singolo, immediata e dal respiro internazionale, ma che sarebbe risultata altrettanto funzionale e potente se fosse stata vestita con arrangiamenti più acustici e rock. L'album prosegue con canzoni dal tono meno sperimentale ad eccezion fatta di "Solo grazie a te", quasi in stile hip hop e con un testo che sprigiona consapevolezza, e tra i tredici brani che compongono l'album se ne incontrano di tradizionali come la melodica e a tratti sanremese "Dove sei", che fa il paio con la successiva ed immediata "Passerà l'estate", scritta da Marina Rei, e se ne ascoltano di toccanti e malinconici come "Sembra impossibile", scritta a quattro mani con Emanuel Lo, attuale compagno di Giorgia (a lui una dedica nel libretto che accompagna il disco: "Grazie per avermi aiutata a scrivere quando non riuscivo")
"E' l'amore che conta", brano pop con un ritornello intenso e una melodia nelle strofe immediata, è forse una delle punte di diamante del disco insieme alla solare "Tu mi porti su", costruita a pennello per Giorgia come un abito su misura confezionato da un grande sarto di nome Lorenzo Cherubini.
Altra collaborazione presente nel disco e degna di nota è quella con Eros Ramazzotti: "Inevitabile", scritta dal cantante romano e Adelio Cogliati e cantata dallo stesso Ramazzotti insieme a Giorgia, è una canzone ben riuscita, facile e piacevole, su cui forse si poteva puntare di più, magari dandole un taglio più moderno e meno pop, evitando i cori e facendo intrecciare maggiormente le voci di entrambi i cantanti.
In conclusione l'atteso disco di Giorgia risulta a tratti poco omogeneo, di certo poco rivoluzionario, ma comunque ricco di energia e di testi a volte riflessivi e a volte ironici. Le collaborazioni notevoli impreziosiscono il lavoro finale senza togliere l'attenzione alla cantautrice capitolina: sono ben otto su tredici infatti i brani che portano la sua firma, e ci si augura che Giorgia continui a scrivere le sue canzoni e che magari trovi un genere più maturo affine alle sue grandi potenzialità da vera artista quale è.

(Daniela Calvi)

Tracklist:
"Il mio giorno migliore"
"Dietro le apparenze"
"Sembra impossibile"
"E’ L’Amore che conta"
"Inevitabile"
"Dove sei"
"Passerà l'estate"
"Solo grazie a te"
"Vado via"
"Tu mi porti su"
"Niente ci porta via"
"E adesso tu"
"Resta la musica"
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