«HELL: THE SEQUEL - Bad Meets Evil» la recensione di Rockol

Bad Meets Evil - HELL: THE SEQUEL - la recensione

Recensione del 20 giu 2011 a cura di Alessandra Zacchino

La recensione

“Bad meets Evil: hell the sequel” è una sorpresa inattesa. Eminem e Royce da 5’9” sono stati amici, collaboratori e poi acerrimi nemici. Molti anni sono passati e Eminem, come sappiamo, è diventato un personaggio di serie A e di certo non ci saremmo aspettati questo suo ritorno alle origini. Ma, non è la prima volta che Marshall Mathers mostra una certa umiltà, dimostrando di avere a cuore i progetti paralleli a quelli di Eminem. Lo ha fatto con i D-12 e lo fa ora con Royce. Il duo “Bad meets Evil” risale al 1999, quando Em e Royce pubblicarono il singolo “Nuttin’ to do” e da allora molto è successo. Dopo oltre dieci anni, le loro strade si sono di nuovo incontrate, stavolta proponendo un EP esplosivo, cui collaborano Havoc dei Mobb-Deep in “Welcome to hell”, Mike Epps in “I’m on everything”, Bangladesh “A Kiss” e Bruno Mars in“Lighters”. Il linguaggio è sempre quello solito irriverente e tagliente cui Em ci ha abituati, ma stavolta c’è anche la voce del rap underground dell’ottimo Royce che, pur essendo consapevole di apparire ai più come una comparsa di fronte all’ingombrante “mr. Slim Shady”, non si arrende e propone intatto il suo carisma. Tra i due, è evidente, c’è un’intesa molto forte, ma è anche ovvio che la presenza di Eminem è ingombrante ed è quella che traccia la linea musicale da seguire per tutto il disco. “Hell the sequel” è un EP fatto di nove canzoni della durata di 40’ (in pratica, un album vero e proprio), dove il livello di testosterone è altissimo.
“Bad meets Evil”, si propone di riprendere dal punto in cui è rimasto in sospeso il progetto originale, ma pur essendo apprezzabile l’intenzione, è impossibile ritrovare lo stesso spirito innocente degli esordi. Eminem (Evil), ha venduto milioni i e milioni di copie, vinto diversi Grammy Awards, suonato in tutto il mondo, mentre Royce (Bad) con cinque album non è riuscito a diventare un nome conosciuto. Per un certo periodo, tra i due sono volate parole grosse per colpa dei D-12, e dunque anche se oggi hanno entrambi sotterrato l’ascia di guerra, è abbastanza difficile che le cose stiano esattamente come nel lontano 1999. Dopo tredici anni, non è dato sapere perché Em abbia sentito la necessità di rispolverare Bad Meets Evil, ma siamo lieti che lo abbia fatto.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.