«LIVE AT THE FILLMORE - Black Crowes» la recensione di Rockol

Black Crowes - LIVE AT THE FILLMORE - la recensione

Recensione del 10 gen 2011

La recensione

E' un lungo, lunghissimo addio quello dei Black Crowes. Lo scorso aprile la band dei fratelli Robinson ha annunciato che a fine 2010 sarebbe andata in pausa, a tempo indeterminato. Prima, però, un disco doppio, "Croweology", una sorta di "best of" acustico, registrato dal vivo in studio. E un lungo tour, purtroppo solo americano, che si è concluso lo scorso dicembre con sei date al Fillmore di San Francisco.
Silenziosamente, i Black Crowes hanno pubblicato quei sei concerti su iTunes. Non è un mistero che la dimensione migliore della band sia quella live: si divertono a dilatare le canzoni, a fare cover... E non è neanche un mistero che i Black Crowes siano dei pubblicatori compulsivi di dischi dal vivo e di bootleg ufficiali (lo trovate su liveblackcrowes.com). Chi scrive ne è un acquirente altrettanto compulsivo. Ma spesso si prende qualche fregatura: i bootleg del 2008, per esempio, erano registrati così così. Non è il caso di questi sei volumi, che trovate a su iTunes a questo indirizzo, a 12 euro l'uno.
Ma il modo migliore di comprarli è à la carte, scegliendo brani qua e là: perché i Crowes si sono sbizzarriti, cambiando radicalmente la scaletta ogni sera, infilando qua è là rarità e molte cover. Quelle dei Rolling Stones vanno prese al volo, da "No expectations" a "Torn & frayed" a "The last time". Poi c'è la Band, Dylan, Fred Neil, e chi più ne ha più ne metta. Ci sono rarità, ci sono molti classiconi. L'unica fregatura è che le jam più lunghe si possono avere solo comprando il disco intero, e in questa categoria rientrano le chilometriche versioni di quella che è forse la canzone più bella dei Crowes, la ballata "Wiser time" eseguita spesso con l'altrettanto chilometrica introduzione di "Ballad in urgency", nella stessa sequenza in cui apparvero su "Amorica".
Insomma, è un addio doloroso quello ai Black Crowes, perché è da lunghi anni che non li vediamo in Italia e dischi live come questi aumentano sia il rimpianto che la sensazione che ci mancheranno, e molto, nei prossimi anni.

(Gianni Sibilla)

Le tracklist dei dischi sono reperibili a questo indirizzo.
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