«DAMN THE TORPEDOES - DELUXE EDITION - Tom Petty» la recensione di Rockol

Tom Petty - DAMN THE TORPEDOES - DELUXE EDITION - la recensione

Recensione del 29 nov 2010 a cura di Giampiero Di Carlo

La recensione

Nel 1979 due future colonne del classic rock americano, ancora meno che trentenni, sputavano sangue per rimettere in carreggiata una grande carriera minata e messa a rischio da dispute legali fastidiose e lontane miglia dalla loro idea di musica. E a 31 anni di distanza, casualmente, Bruce Springsteen e Tom Petty si ritrovano fianco a fianco nella celebrazione di due dischi fondamentali, “Darkness on the edge of town” e “Damn the torpedoes”. Per il biondo con la Rickenbacker a tracolla, in particolare, era il terzo album, quello che si sarebbe rivelato una gemma per i critici e una pepita per l’artista, conquistando il doppio platino e consacrandolo come il sovrano dell’FM di quella estate lontana grazie al successo del singolo “Don’t do me like that” - peraltro in ottima compagnia: “Refugee”, “Even the losers”, “Here comes my girl”...
Petty, nonostante l’esordio al fulmicotone di tre anni prima (“American girl” è del ’76), aveva vissuto il riflusso tipico del secondo album ed era curiosamente incasellato nella categoria ‘new wave’, vestendo quasi i panni di un eroe (minore) per i fans britannici e europei mentre ne usciva stranamente un po’ diminuito in patria. Col senno di poi è difficile capire il motivo di quella categorizzazione e percezione, se non riconducendolo a ragioni puramente anagrafiche. La sua miscela musicale, che emerse raffinata al meglio proprio in “Damn the torpedoes”, era infatti tutt’altro: prevedeva abbondanti dosi di Byrds, qualche tocco di southern rock, richiami ripetuti a Bob Dylan e armonie molto tradizionali; era invece fresco, quasi sfrontato, disinvolto il modo di riproporre certo retroterra dopo che l’esplosione del punk aveva minimizzato gerarchie, tradizioni e vizi. Fatto sta che il vecchio Tom quell’anno era al massimo del suo songwriting proprio mentre i suoi Heartbreakers si erano sciolti al punto giusto, grazie in particolare a Mike Campbell che ricamava riff e assoli minimali e deliziosi e a un Benmont Tench al livello di Roy Bittan alle tastiere. Oggi quell’album, rimasterizzato, suona in modo meraviglioso e torna con un intero bonus disc molto interessante.
“Surrender”, notissima dal vivo, arriva in versione di studio per la prima volta, mentre non mancano episodi in senso contrario, come la versione live di un superclassico come “Don’t do me like that” o quella di “Casa Dega”, un pezzo proposto sia in concerto che in versione demo. “Somethin’ else” è una cover-tributo a Eddie Cochran, mentre “Nowhere” è la vera perla del Disc 2: decisamente organica all’album originale, è uno di quei luoghi in cui il pop e il rock si fondono perfettamente, con le armonie e i cori del primo affilati dalle chitarre del secondo. Evidentemente nel mondo analogico del 1979 non trovava spazio, tale era il livello di concorrenza dentro a “Torpedoes”.
L’ottimo booklet curato da David Fricke, nel quale l’artista contestualizza un anno che da ostico si tramutò in magico, fa venire voglia di mettere mano al vinile.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.