«LIVRO - Caetano Veloso» la recensione di Rockol

Caetano Veloso - LIVRO - la recensione

Recensione del 25 feb 1998

La recensione

Dopo la parentesi nostalgica che ci aveva consegnato sue splendidi album, "Fina estampa" e "Fina estampa ao vivo", nei quali Caetano Veloso riproponeva sul filo della memoria le canzoni che ne avevano accompagnato infanzia e adolescenza, il cantautore bahiano ritorna adesso con un nuovo album di studio dedicato a nuove composizioni, firmate tanto da lui (ed è la maggioranza dei casi) quanto da altri (è il caso di "How beautiful could a being be", che vede nel ruolo dell’autore e del cantante addirittura suo figlio Moreno Veloso, di "O navio negreiro", che porta la firma di Antonio de Castro Alves e vede la partecipazione di altre due superstar della musica brasiliana come Maria Bethânia e Carlinhos Brown, e infine di "Na baixa do sapateiro", composizione di Ary Barroso). Forse sarà proprio l’effeto del contrasto tra questo e il precedente album, fatto sta che "Livro" si propone come un album in gran parte caratterizzato da un incedere maggiormente percussivo, tanto rispetto a "Fina estampa" che alle precedenti prove di Veloso. Diciamo subito che si tratta di un album splendido, forse uno dei più riusciti della ormai lunghissima carriera di Caetano, ciò nonostante un disco che riesce a dire ancora una volta delle cose nuove. Sarà forse merito proprio di questo maggiore accento ritmico, che in alcuni momenti sembra riportare sull’album le sonorità degli Olodum catturati nelle loro esibizioni al Pelourinho, se il disco ci appare alla fine, vario, vitale e fresco. In Caetano riescono ormai a convivere egregiamente due aspetti musicali che ne fanno la fortuna, quello dell’artista maturo e consapevole dei propri mezzi da un lato, e quello dell’instancabile curioso, appassionato della vita e della musica come lo sarebbe un ragazzo, dall’altro. Il risultato è un album colto e istintivo come questo "Livro", denso di parole ricercate che sembrano danzare, portate come sono da una musica che non tollera facilmente intellettualismi sterili. Caetano balla ancora un tempo e un passo tutto suo, su questo disco, si conferma artista profondo e ispirato, punto di riferimento imprescindibile per gli amanti della musica senza etichette e barriere, e per quanti - giovani musicisti - abbiano bisogno di vedere come agisce e come vive, nella pratica quotidiana fatta di vita e di canzoni, un Artista vero.

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