«TO SURVIVE - Joan As Police Woman» la recensione di Rockol

Joan As Police Woman - TO SURVIVE - la recensione

Recensione del 01 lug 2008 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Ogni tanto, le copertine dicono tutto. Nel disco precedente, quel “Real life” che da molti era stato considerato il disco di debutto migliore del 2006, Joan Wasserman guardava l'ascoltatore con aria dura, quasi di sfida: forse voleva giustificare l'appellativo di “Policewoman” che si era scelto. In questa sua seconda prova, “To survive”, la si vede di profilo, con toni quasi sfumati, e se ne intuisce la nudità dalle spalle scoperte.
“To survive” è un disco ancora più minimale, intimo ed intimista del bellissimo “Real life”, che rivelava le origini “indie-rock” della sua autrice, magari non nei suoni ma nell'atteggiamento. Invece “To survive” è un disco che solo per qualche strano caso esce a giugno: sarebbe perfetto per qualche serata autunnale di fronte ad un camino. Ma va bene lo stesso: Joan Wasser ha definitivamente abbandonato le chitarre dei primi singoli – già in secondo piano in “Real life” - a favore di ballate scritte al piano, e abbellite con pochi orpelli: qualche arco (come in “To be lonely”) o qualche fiato. Ballate semplici eppure profonde ed intense, che più che al rock sembrano rifarsi all' R'n'b, o che tradiscono origini popolari come la conclusiva “To America”, non solo cantata ma anche ispirata da Rufus Wainwright, vecchio compagno di musica della Wasserman.
“To survive” è il disco che PJ Harvey non è riuscita a fare: con l'ultimo “White chalk” aveva provato a scarnificare la sua musica, offrendo alla fine solo dei bozzetti, più che delle canzoni. “To survive” invece consacra una grande scrittrice ed interprete: per niente facile e consolatoria, per niente “pop”, ma non per questo va ignorata, anzi.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.