«WE WERE DEAD BEFORE THE SHIP EVEN SANK - Modest Mouse» la recensione di Rockol

Modest Mouse - WE WERE DEAD BEFORE THE SHIP EVEN SANK - la recensione

Recensione del 17 mag 2007 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

In sé, la cosa non fa più notizia: una band con un bel curriculum “indie” che arriva al primo posto delle classifiche americane. Non dovrebbe farlo tanto meno nel caso dei Modest Mouse, che “indie” non lo sono più da qualche anno (pubblicano per la Sony/BMG), anche se la loro fama se la sono costruita nella seconda metà degli anni '90 in quel giro. Eppure, dei Modest Mouse si è parlato parecchio negli ultimi tempi, e non solo perché “We were dead before the ship even sank” è balzato in teste alle graduatorie di vendità d'oltre oceano immediatamente dopo l'uscita. Certo, si è parlato di loro perché una leggenda della musica contemporanea – Johnny Marr, alterego musicale di Morrissey negli Smiths – è entrato a far parte della band stabilmente.
Per una volta l' “hype” su un gruppo è più che meritato: i Modest Mouse sono una strana e bellissima realtà del rock contemporaneo, e questo disco non fa che confermarmarlo. Somigliano solo a se stessi, con la loro struttura irregolare delle canzoni, con l'ironia fulminante del leader Isaac Brock (i loro titoli sono quasi sempre dei capolavori...). Se proprio volete trovare qualche termine di paragone, si va sui Violent Femmes (in Italia in questi giorni, tra parentesi) e sui Talking Heads (con meno cerebralità e più divertimento).
I Modest Mouse riescono ad essere divertenti pressoché sempre, sopratutto in pezzi come “Dashboard”, che replica il successo del singolo “Float on” di un paio di anni fa, e in cui si intrecciano fiati, chitarre archi e una bellissima melodia. Sono canzoni irregolari, quelle dei Modest Mouse, eppure ti si appiccano addosso. Viene da chiedersi cosa ci faccia in una band del genere uno come Johnny Marr, che con la sua chitarra ha scritto alcune delle più belle – e regolari, nel senso buono del termine – canzoni pop-rock degli ultimi 25 anni. E infatti si sente qua e là, a volerlo cercare, come in alcuni passaggi di “Florida” oi "Missed the boat". Insomma, a scanso di equivoci, questi non sono i Modest Mouse con Johnny Marr, ma i Modest Mouse. E questo basta, perché “We were dead before the ship even sank” è uno dei dischi più originali e piacevoli di questo periodo.

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