«1,2,3 SOLEILS - Taha-Khaled-Faudel» la recensione di Rockol

Taha-Khaled-Faudel - 1,2,3 SOLEILS - la recensione

Recensione del 25 mar 1999

La recensione

26 settembre 1998. Bercy, sobborgo alla periferia di Parigi, zona in cui complessi residenziali e banlieue vivono vite separate a pochi isolati di distanza. Nel Palace di Bercy si svolge una grande festa, che sancisce ufficialmente l’uscita della musica rai dal ghetto della cosiddetta sottocultura e ne sottolinea l’importanza per l’identità della nuova Francia: un concerto con tre star della musica nordafricana naturalizzata francese, Rachid Taha, Khaled e Faudel. Ognuno dei tre artisti ha una sua storia alle spalle, fatta di una giovinezza trascorsa in Algeria (Taha e Khaled) o in Francia (Faudel, il più giovane dei tre, è francese figlio di immigrati), di una passione per la musica che da sempre vuol dire libertà, di prese di posizione a volte polemiche (come nel nome dell’ex-gruppo di Taha, chiamato ironicamente Carte De Sejour, ‘permesso di soggiorno’) a volte quasi drammatiche (Khaled scortato dalla polizia per evitare attentati da parte degli integralisti islamici): ma ciò che più conta è che ognuno di loro è su quel palco, a raccontare con la musica le mille storie del nuovo popolo francese, immigrati e festaioli, sans papiers e figli di papà. Un concerto unico, in cui i tre artisti si scambiano le canzoni, giocano con i momenti più popolari del proprio repertorio e mettono in evidenza le loro differenti caratteristiche: Taha e le sue influenze berbere, Khaled e la grazia imbonitrice del vero cantante da matrimonio, Faudel e le nuove tendenze musicali del rai. Cantano quasi tutto insieme, tranne qualche episodio in solitario, e Khaled e Faudel ne approfittano anche per qualche duetto: i brani sono quelli di successo, da "Ya Rayah" di Taha a "Tellement n’brick" di Faudel, anche se è Khaled che sembra fare la parte del leone con una triade di ferro come "N’ssi n’ssi", "Didi" e "Aicha", vere e proprie pop song internazionali. Si finisce con una appassionata "My way", che in francese diventa "Comme d’habitude", ultimo momento di divertimento e festa per quella che, a giudicare dalle reazioni del pubblico registrate nel cd, deve essere stata per Parigi veramente una notte magica. E del resto è una gioia che non ammette riserve, quella di questa musica, che si fa beffe di ogni barriera e di ogni differenza, mescolando chiunque nella libertà del ballo e del canto a squarciagola. Rachid Taha, Khaled, Faudel a Bercy: tre re per una notte.

TRACKLIST

01. Khalliouni khalliouni instrumental
02. Menfi - Taha, Khaled & Faudel
03. Eray - Faudel & Khaled
04. N’ssi n’ssi - Khaled
05. Ida - Taha
06. Wahrane wahrane - Khaled
07. Chebba - Khaled, Taha & Faudel
08. Abdel Kader - Khaled, Taha & Faudel
09. Aicha - Khaled & Faudel
10. Tellement n’brick - Faudel
11. Didi - Khaled, Taha & Faudel
12. Ya rayah - Taha, Khaled & Faudel
13. Comme d’habitude - Taha, Khaled & Faudel
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