«LET THE SABBATH BEGIN - Death SS» la recensione di Rockol

Death SS - LET THE SABBATH BEGIN - la recensione

Recensione del 13 giu 2001

La recensione

Già con il precedente "Panic" i Death SS vollero rinnovare il loro sound heavy metal/horror, aggiungendo nelle loro composizioni un tocco di tecnologia e modernità. L'operazione di restyling effettuata anche nel look (ora la band appare più come un orda di cyber guerrieri piuttosto che dei personaggi di film della Hammer) ha ottenuto il successo sperato, facendo guadagnare soprattutto l'importante approvazione dei fan. Approfittando del periodo loro favorevole, i Death SS pubblicano qui un doppio CD in formato digipack, al prezzo di uno. Non si tratta di un nuovo album, ma di una serie di remix tratti da "Panic" e di un CD live. Una mossa congeniale che dimostra ancora una volta l'ecletticità di Sylvester&C. i cui nuovi abiti sonori sembrano qui calzare perfettamente a pennello. Si comincia il sabba con la title track, proseguendo con la cattivissima cover dei D:A:D "Rim of hell", qui interpretata con singolare cattiveria. Il successivo remix di "Let the sabbath…" viene privato di alcune chitarre ma filtrato adeguatamente dall'elettronica, mentre "Hymn of the satanic empire" è uno spoken word arredato da suoni d'organo e umori elettronici, il cui testo è opera del satanico magus ispiratore Anton LaVey. Chiude il primo CD una versione elettro-ambient di "Ishtar", brano già presente su "Panic". Come già detto inizialmente il secondo CD è un album live ( il secondo nella loro discografia), registrato durante il "Panic tour 2000". Qui vi è un excursus tra passato e presente, nuovi brani appartenenti a "Panic" accanto a quelli più classici (ma sempre efficaci) del repertorio. In un mix da capogiro vengono infatti sciorinate in "Medley" una dietro l'altra ed in ordine di esecuzione: "Black and violet", "Inquisitor", "Cursed mama", "Chains of death", "Where have you gone" e "Family vault". Chiude il capitolo l'erotic metal di "Scarlet woman". Un disco che vuole essere soprattutto un ringraziamento ai fan e che non deve mancare assolutamente accanto agli altri vostri dischi della band fiorentina.

(Angelo Ferrari)

TRACKLIST

CD1
02. Rim of hell
03. Let the sabbath begin (Pandemonium remix)
04. Hymn of the satanic empire (or the battle hymn of the apocalypse)
05. Ishtar (Great mother goddess sexy mix)

CD2 (live)
05. Equinox of the gods/Ishtar
06. Medley (Black and violet/inquisitor/cursed mama/chains of death/where have you gone/family vault)
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