«ALWAYS CENTERED AT NIGHT - Moby» la recensione di Rockol

Moby è tornato per collezionare voci magiche

Il nuovo disco “always centered at night” schiera tredici collaborazioni, ma a tratti è dispersivo.

Recensione del 17 giu 2024 a cura di Claudio Cabona

Voto 7/10

La recensione

Colleziona voci ed emozioni. Moby (qui la nostra intervista) è tornato con un nuovo album intitolato "always centered at night": al progetto, che arriva a quattro anni di distanza dalla precedente raccolta di inediti "All visible objects", hanno collaborato 13 artisti diversi su 13 tracce, selezionati tra i suoi cantanti preferiti. Tra le voci ci sono la cantante sudanese Gaidaa, residente nei Paesi Bassi, il rifugiato del Burundi J.P. Bimeni, residente a Londra, e Aynzli Jones, cresciuta a Kingston e residente a Londra. “Si tratta spesso di canzoni personali e il personale è spesso politico, come anche la natura di questo lavoro che supera i confini”, ha raccontato l’artista.

Molti sono brani crepuscolari, nati al calar della sera, con stili diversi che ripercorrono gli ultimi trent’anni di musica elettronica: tra questi il pezzo "we’re going wrong" con quel tocco trip-hop con Brie O’Banion, o il ritmo spezzato, quasi drum 'n' bass di "medusa" (con la già citata Aynzli Jones), o la latin house di "feelings come undone" con Raquel Rodriguez. Tra gli altri collaboratori figurano serpentwithfeet per la bellissima "on air" e il compianto Benjamin Zephaniah per la propulsiva "where is your pride?", uno spoken word con un potente messaggio pronunciato dalla calda voce del defunto poeta. Nella sua ricerca di nuovi suoni, Moby è diventato una sorta di collezionista di voci.

È un conoscitore del timbro e della struttura delle corde vocali umane, sia che campioni artisti come Bessie Jones, Vera Hall o Boy Blue su “Play”, sia che collabori con superstar come David Bowie. Le collaborazioni con Gaidaa ("transit"), José James ("ache for"), Akemi Fox ("fall back"), serpentwithfeet ("on air") e Aynzli Jones ("medusa") hanno permesso a Moby di accumulare milioni di streaming su tutte le piattaforme, tornando in auge. Sebbene tutti i brani siano frutto di collaborazioni, la musica rimane inconfondibilmente di Moby, con melodie scintillanti e strumentazioni calde e ipnotiche. L’unica pecca è nell’estrema, quasi spiazzante, varierà: si fa fatica a trovare un filo rosso sonoro ed emotivo tra i vari pezzi, sembra più una playlist che, però, a volte disorienta.

Tracklist

01. on air (04:11)
02. dark days (03:32)
03. where is your pride? (03:38)
04. transit (05:11)
05. wild flame (04:41)
06. precious mind (04:54)
07. should sleep (04:27)
08. feelings come undone (04:05)
09. medusa (06:04)
10. we're going wrong (04:19)
11. fall back (04:12)
12. sweet moon (05:12)
13. ache for (05:28)

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