«ROSELAND NYC LIVE - Portishead» la recensione di Rockol

Portishead - ROSELAND NYC LIVE - la recensione

Recensione del 06 dic 1998

La recensione

New York, 24 luglio 1997. Al Roseland Ballroom, vecchia sala da ballo riconvertita in ‘venue’ da concerti, i Portishead presentano (l’allora) nuovo album, che porta semplicemente il nome della band, con un concerto che di per sé è già un evento: i Portishead suonano accompagnati da un’orchestra di 28 elementi condotta da Nick Ingman. Un’occasione unica, che il gruppo, per motivi economici e organizzativi, non potrebbe permettersi di replicare in tour. Di fatto, quello rimane IL concerto più importante del tour, al punto tale che, per celebrarlo degnamente, il gruppo ha deciso di pubblicarlo adesso su CD e homevideo. Scelta assai felice, perché veramente il lavoro di arrangiamento fatto per mescolare il suono della band a quello dell’orchestra offre dei risultati imperdibili. La tensione naturale della musica dei Portishead, il blues jazzato e infelice di Beth Gibbons, l’introspezione e la carica cinematografica dei suoni creati da Adrian Utley e Geoff Barrow vengono amplificati dal lavoro dell’orchestra, tesa ora a sottolineare la dolcezza di un passaggio, ora ad enfatizzarne il risvolto ‘noir’ nella migliore tradizione della musica da colonna sonora. Fatto sta che sin dal primo minuto di musica la tensione si taglia con il coltello, mentre Beth procede in una serie di interpretazioni perfette, appassionate, calde. Due soli brani di questo album non provengono dalle sessions del Roseland, e sono "Sour times" - registrata al Warfield di San Francisco - e "Roads" - dal Quart Festival di Kristiansand, Norvegia - e in questo caso è possibile ascoltare la magia del gruppo senza l’accompagnamento dell’orchestra. Viene da dire che se i live fossero tutti così (e per altri versi, come quello dei Modena City Ramblers), si potrebbe pensare di eliminare a volte i dischi in studio, e tornare a fare la musica in presa diretta. Chissà se qualcuno avrà il coraggio di rischiare, prima o poi...

Tracklist:
"Humming"
"Cowboys"
"All mine"
"Mysterions"
"Only you"
"Half day closing"
"Over"
"Glory box"
"Sour times"
"Roads"
"Strangers"
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