«FRAGMENTS - Bonobo» la recensione di Rockol

Bonobo: frammenti di elettronica malinconica e catartica

Il settimo disco del progetto sonoro messo in piedi dal producer inglese Simon Green conquista per la sua ampia tavolozza di atmosfere e beat. Collaborazioni di Joji, O'Flynn, Jordan Rakei e Jamila Woods

Recensione del 19 gen 2022 a cura di Michele Boroni

Voto 8/10

La recensione

Bonobo - al secolo Simon Green, producer inglese a capo del progetto musicale Bonono – è una di quelle figure che la critica e gli amanti dell'elettronica amano criticare. 
In realtà i suoi primi lavori furono molto apprezzati, diciamo dal 2003 fino a “Black Sands” (2010), ma  quando ha deciso di allargare un po' il campo sonoro e crescere in termini di popolarità, mantenendo però una musica da club di qualità, è iniziato ad essere sempre più snobbato, se non criticato. 

Un'elettronica che mette d'accordo tutti

Questo “Fragments” segue di quattro anni il precedente successo di Migration (2017), disco “largo” e pronto per radio e classifiche che in effetti ha scalato. Nel frattempo c'è da fare tutto lo storytelling di lui rimasto bloccato a Los Angeles durante il lockdown a pianificare lo staycation con tenda nella natura vicina e selvaggia californiana, mettendo insieme serenità e inquietudine, elementi che fanno entrambi parte di questo disco. 
“Fragments” in effetti ha il titolo giusto perché al suo interno si trovano pezzi di brani dowtempo (“Tides”), garage piaciona (“Rosewood”), elettronica d'ambiente alla Four Tet (“Age of Phase”), elettroacustici stile Cinematic Orchestra (“Elysian”), IDM fatta bene (“Sapien”) e pure un flirt con le trap con la star di YouTube Joji (“From you”).  Un disco ecumenico, che non scontenta nessuno, un po' furbetto direbbe qualcuno, se non fosse che è realizzato e assemblato benissimo, creativo nel recupero dei suoni, evoluto e nello stesso tempi accessibile a tutti.  Per certi versi si può considerare come un disco dall'atmosfera house anni 90, ma con tutti gli elementi di questo tempo. 

Collaborazioni vincenti 

Si tratta di uno dei lavori più collaborativi di Bonobo e, in questo caso le featuring hanno davvero un senso compiuto: il beat deep house di “Shadows” si lega benissimo con la voce un po' spettrale e il testo malinconico di Jordan Rakei. “Otomo” è forse la traccia che riprende le atmosfere del primo Bonobo, grazie alla collaborazione con l'apprezzato dj e producer O'Flynn, tra voci campionate e un beat IDM ricco di fascino, vicino alle cose migliori di Caribou. Anche il downtempo “Tides” grazie alla voce della cantante di Chicago Jamila Woods che riesce a trasformarlo in un pezzo di grande intensità. 

E sono proprio questi frammenti di serenità, vivacità e leggera inquietudine che lo rendono un disco perfetto per accompagnarci in questi tempi ancora un po' incerti ma che ci permettono di vedere la luce in lontananza. 

Tracklist

01. Polyghost (01:48)
02. Shadows (04:45)
03. Rosewood (04:02)
04. Otomo (06:11)
05. Tides (03:46)
06. Elysian (03:02)
07. Closer (05:11)
08. Age of Phase (05:42)
09. From You (03:30)
10. Counterpart (05:32)
11. Sapien (04:03)
12. Day by Day (03:44)
Schede:
Tags:

Prossimi articoli

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.