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Addio a Franco Cerri, leggenda del jazz italiano

Il chitarrista aveva 95 anni
Addio a Franco Cerri, leggenda del jazz italiano

Si è spento all'età di 95 anni il chitarrista Franco Cerri. A darne notizia è stato il figlio Nicolas con un messaggio su Facebook.

Considerato uno dei più grandi jazzisti italiani, durante la sua carriera - iniziata militando in alcune orchestrine già durante gli anni della seconda guerra mondiale - aveva suonato con grandi della musica jazz internazionale come (solo per fare qualche nome) Chet Baker, Billie Holiday, Django Reinhardt, Dizzy Gillespie, Lee Konitz, Stephane Grappelli.

Alla fine del secondo conflitto entra a far parte della orchestra di Gorni Kramer su consiglio di alcuni membri del quartetto Cetra. Una delle prime canzoni che incide è "La classe degli asini" per Natalino Otto, uno dei primi esponenti dello swing in Italia (nel brano che trovate qui sotto potete ascoltare la sua voce che dialoga simpaticamente con Otto). Nel 1950 forma il suo primo Franco Cerri Quintet e si esibisce in tutta Europa con i grandi jazzisti sopra citati.

Molteplici sono le sue collaborazioni anche al di fuori del jazz. In Italia a partire dagli anni Cinquanta suona con Bruno Martino, Renato Carosone, Nicola Arigliano, Johnny Dorelli, Mina e Roberto Vecchioni. Negli anni Settanta, nonostante fosse uno dei chitarristi italiani più stimati, raggiunge la popolarità presso il grande pubblico interpretando uno spot pubblicitario in televisione in cui lo si poteva vedere immerso fino al petto in una vasca trasparente, diventando così 'l'uomo in ammollo'.

Nel 1980 ha formato un duo con il pianista Enrico Intra, con il quale ha fondato nella sua Milano la "Civica Scuola di Jazz". Nel 2000 Franco Cerri perde il primo figlio, Stefano, anch'esso stimato musicista jazz e non solo, a causa di una malattia incurabile.

Nel 2005 accompagna Nicola Arigliano al Festival di Sanremo, sulle note di "Colpevole". A Sanremo ci tornerà anche nel 2013, con Simona Molinari e Peter Cincotti, nella serata delle cover, in "Tua", canzone divenuta celebre grazie all'interpretazione di Jula de Palma al Festival del 1959. Nel 2014 Elio lo aveva voluto come ospite del programma "Il musichione" su Rai2: per l'occasione aveva accompagnato la band capitanata dal poliedrico cantante milanese in una versione swing di "Vattene amore" in duetto con Mietta, interprete originale della hit.

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