"4 Way Street": il leggendario disco dal vivo di Crosby Stills Nash & Young

Quando l'album venne pubblicato, nel 1971, i quattro si erano già spartiti il bottino e cavalcavano solitari.
"4 Way Street": il leggendario disco dal vivo di Crosby Stills Nash & Young

Supergruppo.

Un parolone che il rock della fine degli anni Sessanta ha adottato per definire una formazione composta da musicisti già famosi in altre band oppure che si erano distinti con un'attivita solista di un certo rilievo. Tra i primi ad essere appellati come supergruppo figurano Crosby Stills & Nash. Il californiano David Crosby aveva militato nei Byrds, band alla quale si ascrive il merito per la nascita del folk-rock, nel 1965, grazie alla rilettura in chiave rock di "Mr Tambourine Man" di Bob Dylan. Il texano Stephen Stills proveniva invece dai Buffalo Springfield, altra band, come i Byrds, basata in California, che ebbe vita breve, un paio di anni, ma che regalò almeno una canzone indimenticabile: "For What It's Worth", scritta proprio da Stills. Il gruppo si sciolse per la difficile convivenza delle personalità di Stills e di un chitarrista canadese di nome Neil Young. Il terzo membro del gruppo, anzi del supergruppo, è l'inglese Graham Nash che con il pop dei suoi Hollies conobbe, in Gran Bretagna, l'onore delle alte posizioni delle classifiche di vendita.

Go West

Durante un viaggio negli Stati Uniti Nash conobbe Crosby e decise di chiudere i rapporti musicali con la madre patria per rimanere sulla decisamente più soleggiata West Coast.

I tre nel 1969 pubblicano l'eponimo primo album. E' un successo, ognuno contribuisce alla scrittura dei brani presenti nel disco e le armonizzazioni delle loro voci sono un qualcosa di prodigioso. Segue il secondo album "Deja Vu", anzi no, non è il loro secondo album, è il primo album di una nuova formazione, ai tre infatti si è unito Neil Young. Sì, proprio quello che era nei Buffalo Springfield con Stills e con Stills non perdeva occasione per litigare. I due si attraggono moltissimo dal punto di vista artistico, ma il karma della loro convivenza (soprattutto sul lungo periodo) lascia a desiderare, è un'unione, per così dire, a tempo, con la data di scadenza. In quel 1970 sono in buona e a marzo esce il già citato "Deja Vu". Altro grande, grandissimo disco. In scaletta si trova anche la canzone "Woodstock", scritta da Joni. Sì, quella Joni: Joni Mitchell. Che nel frattempo aveva una liaison amorosa con Graham Nash. La Mitchell inserirà "Woodstock" nel suo album "Ladies of the Canyon", pubblicato praticamente in contemporanea a "Deja Vu". A margine, da annotare il fatto che la versione dei quattro avrà un maggiore successo.

Il tour del 1970

Nel maggio del 1970 Crosby Stills Nash & Young intraprendono un tour negli Stati Uniti, ad accompagnarli sul palco, il bassista Calvin Samuels e il batterista Johnny Barbata.

Il ciclo di concerti, poco più di una ventina di live, si chiuderà agli inizi del mese di luglio. Le tensioni all'interno della band però erano alle stelle e, di fatto, l'esperienza dei quattro si chiuse qui. Crosby Stills & Nash, senza Young, pubblicheranno un altro album solo qualche anno più tardi, nel 1977, "CSN". La loro è una storia fatta di tira e molla, di fughe e ritorni, di carriere soliste e di reunion più o meno occasionali. Una storia mai conclusa definitivamente. Sta di fatto che nel 1971 i quattro erano concentrati sui loro lavori solisti. Quell'anno infatti, davvero indimenticabile per la musica, vennero pubblicati: da Stills "Stephen Stills 2" e i debutti solisti "If I Could Only Remember My Name" di David Crosby e "Songs for Beginners" di Graham Nash. Neil Young li aveva anticipati di qualche mese, nell'autunno del 1970 era uscito con "After the Gold Rush". Ma nel 1971, in aprile, venne pubblicato anche un doppio album dal vivo, registrato in quel tour del 1970 di Crosby Stills Nash & Young. Si intitola "4 Way Street", nella versione originale è un doppio LP, e raccoglie registrazioni tratte dai concerti del giugno 1970 al Fillmore East di New York, all'Auditorium Theatre di Chicago e al Forum di Los Angeles.

Il totale è maggiore della somma delle parti

In "4 Way Street" trovano spazio alcuni brani che al momento della sua uscita non erano ancora stati pubblicati.

Ad esempio "Chicago", che Nash includerà nella tracklist del suo primo album solista "Songs for Beginners" oppure "Right Between the Eyes" sempre di Graham Nash. E altri due firmati da David Crosby, "The Lee Shore" e "Triad", canzone libertina – suvvia, al tempo si era pur sempre nel 1967 in California – da lui scritta quando militava nei Byrds. Questi non gli dettero la giusta considerazione e non la registrarono, nel frattempo Crosby chiuse con il gruppo e la affidò ai Jefferson Airplane che la inclusero nel loro quarto album pubblicato nel 1968, "Crown of Creation". Raramente nella storia del rock si sono avute quattro persone che – la loro storia è lì a dimostrarlo - non riuscivano evidentemente ad avere dei rapporti personali all'insegna della serenità, ma che, insieme, quando a parlare erano gli strumenti musicali, riuscivano a creare magia come hanno fatto questi ragazzi in "4 Way Street". Quel disco dal vivo fu il canto indimenticabile di uno splendido cigno a quattro teste, ognuna delle quali convinta di essere la regina del reame. Ed ognuna delle quali, però, dava il meglio per superare se stessa e dimostrare al reame di avere tutti i titoli per essere incoronata regina. Questi erano Crosby Stills Nash e Young, quattro prime donne dotate di un talento molto superiore alla media che facevano a gara per superarsi raggiungendo risultati prodigiosi. Uno di quei casi in cui il totale è maggiore della somma delle parti.

Il Vietnam, cos'altro

Le versioni contenute in "4 Way Street" di alcuni brani sono le migliori di sempre, come quella di "On the Way Home", "Triad" oppure anche "Chicago". Canzoni che erano perfettamente calate nella burrascosa età politica che vivevano gli Stati Uniti di allora, con la guerra del Vietnam nel pieno del suo corso. Per scrivere "Chicago" Graham Nash si ispirò al leader delle pantere nere Bobby Seale legato e imbavagliato in un'aula di tribunale durante il processo per aver istigato (fatto assolutamente non vero) una rivolta alla convention democratica dell'agosto 1968 nella città dell'Illinois. Episodio portato da Netflix sul piccolo schermo lo scorso anno nel film di Aaron Sorkin 'Il processo ai Chicago 7'. Oppure, ancora, "Ohio" che Neil Young scrisse di getto a seguito della morte di quattro studenti della Kent State University di Kent (Ohio) da parte di membri della Guardia Nazionale avvenute nel maggio 1970 (mentre i quattro erano in tour) durante una marcia contro il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam.

Due album leggendari

Il disco raggiunse il vertice della classifica di vendita statunitense, ma riscosse successo in tutto il mondo. Aiutò molto ad accrescere la popolarità dei quattro che andarono però ognuno per la sua strada. Di Crosby, Stills, Nash & Young rimangono due album, uno in studio e l'altro dal vivo, uno migliore dell'altro. "4 Way Street" fu inoltre un punto di riferimento e una pietra di paragone per i dischi dal vivo che vennero registrati in seguito. Crosby, Stills, Nash & Young si ritrovarono qualche anno dopo e tornarono insieme in tour nel 1974, replicando l'esperienza altre volte: nel 2000, nel 2002 e nel 2006.

Tracklist:

LP 1 lato A

Suite: Judy Blue Eyes

On the Way Home

Teach Your Children

Triad

The Lee Shore

Chicago

LP 1 lato B

Right Between the Eyes

Cowgirl in the Sand

Don't Let It Bring You Down

49 Bye-Byes/America's Children (Include For What It's Worth)

Love the One You're With

LP 2 lato A

Pre Road Downs

Long Time Gone

Southern Man

LP 2 lato B

Ohio

Carry On

Find the Cost of Freedom

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