Renato Zero e i 70 anni: 'In radio immondizia'. E a una domanda su Achille Lauro...

"Sono stato giudicato fino a stamattina, non posso permettermi di giudicare un altro artista. Amo quelli che vogliono fare questo lavoro, a condizione che sappiano che la gente non va presa per il culo", ha detto su quello che è considerato il suo erede.
Renato Zero e i 70 anni: 'In radio immondizia'. E a una domanda su Achille Lauro...
Credits: Roberto Rocco

"Quando uno come me a 70 anni si permette di fare un'operazione del genere ha il diritto di essere omaggiato dalle radio. Se poi le mie canzoni non piaceranno, si farà presto a togliere i dischi. Ma restituiamo al pubblico la possibilità di scegliere, al di là delle spinte delle major". Da agitatore qual è Renato Zero trova sempre il modo per fare rumore, quando si tratta di raccontare i suoi nuovi progetti. E anche in occasione della presentazione di "Zerosettanta", la trilogia di album di inediti che accompagna i festeggiamenti legati ai suoi 70 anni (spegnerà le candeline tra una settimana esatta, il 30 settembre), non delude. Dalle radio alla discografia, passando per i colleghi, il Re dei Sorcini - collegato con i giornalisti in videochiamata - non si trattiene e si lascia andare a riflessioni dure e talvolta acide. Senza peli sulla lingua, come sempre.

IL PROGETTO
Il primo dei tre dischi di inediti del progetto "Zerosettanta" uscirà già il prossimo martedì, il giorno del suo compleanno (il 29 sera, intanto, Canale 5 trasmetterà la registrazione dei due concerti dello scorso gennaio al Forum di Assago, parte del tour legato all'album "Zero il folle" uscito un anno fa). "Volume 3", che sarà poi seguito a fine ottobre da "Volume 2" e a fine novembre da "Volume 1" (i titoli dei tre dischi andranno a ricreare il countdown urlato dai fan prima dell'inizio dei suoi concerti: "3... 2... 1... Zero!"), è stato anticipato dal singolo "L'angelo ferito" e contiene dodici pezzi frutto della collaborazione con gli ex Dire Straits Phil Palmer e Alan Clark, che ne hanno curato la produzione e gli arrangiamenti. Da "Stai giù" a "Gli ultimi", Zero riprende qui la vena combattiva dei suoi ultimi dischi, "Alt" e "Zerovskij". C'è nostalgia (i richiami agli Anni '80 di "Sognando sognando"), ma anche voglia di raccontare il presente, quello suo e quello della società, mischiando guizzi di zerofollia e invettive: "Non è il mio funerale, ma la mia rinascita", dice Renato Zero. Il secondo album della trilogia, anticipa, sarà un omaggio al rapporto con il suo pubblico, al Zero performer a trecentosessanta gradi. Nel terzo, infine, più spazio ai sentimenti.

Caricamento video in corso Link

LA POLEMICA
Il cantautore romano non manca di ribadire di essere una voce fuori dal coro, nel panorama discografico italiano. E sottolineando l'ambiziosità di un'operazione del genere, che sfida le attuali regole del mercato discografico (che prediligono i singoli o gli Ep) e al tempo stesso punta a tenere accesi i riflettori su Zero da qui fino alla fine dell'anno, sostiene di essere riuscito a svincolarsi un po' alla volta da certi brutti regolamenti "di una discografia e di una radiofonia che bacchettano insieme, a discapito dell'integrità e della genuinità dei malcapitati artisti": "La mia indipendenza risale alla notte dei tempi", dice, citando Zerolandia, l'etichetta che fondò per pubblicare i suoi dischi dopo i primi successi, nel 1978, distribuita dalla RCA (quella che lo aveva lanciato), prima delle successive operazioni di Fonopoli e Tattica, "quella fu la mia prima espressione di libertà e di autonomia". Ancora contro le radio: "Abbiamo visto i nostri De André, Guccini e Lauzi essere abbandonati, finire nel dimenticatoio perché, pur essendo libere, le radio hanno perso il buonsenso e l'abitudine di dimostrare che questo paese ha cantato molto alto. L'immondizia, per cortesia, lasciatela agli americani o agli inglesi: nel loro paese trattano solo musica di altissima qualità e a noi ci mandano lo spezzatino".

ACHILLE LAURO
In barba alla data sulla carta d'identità, Zero racconta di avere dentro di sé ancora tanta energia. E di voler continuare ad essere presente sulle scene: non è ancora arrivato il momento di lasciare il posto agli eredi. Rispondendo a chi vede in Achille Lauro un suo potenziale successore, quantomeno nel look, nell'attitudine e nel modo di porsi, il cantautore riflette: "Con le piume e le pailettes non giocavo certo a fare il clown della situazione, ma cercavo di attirare l'attenzione su di me per permettere alle mie canzoni, che trattavano argomenti delicati e pesanti, di fare breccia. In giacca e cravatta non avrei ottenuto lo stesso riscontro. Il fine, in questi casi, giustifica i mezzi. Comunque io, che sono stato giudicato fino a stamattina, non posso permettermi di giudicare un altro artista. Amo tutti quelli che vogliono fare questo lavoro, a condizione che sappiano che la gente non va presa per il culo". Da parte sua, per celebrare il compleanno di Zero, Lauro aveva pure preparato un commento, poi diffuso dal suo ufficio stampa (lo stesso della voce di "Mi vendo") in serata: "L'incredibile voce di Renato ha unito e segnato generazoni. Ancora oggi provocatore, icona, avanguardista; stendardo di ciò che oggi è la musica: una musica che si guarda, che si veste di abiti e maschere che riflettono un concetto, un'idea, anche solo il semplice incarnare il puro concetto di 'spettacolo'. Penso che anche grazie a Renato Zero quello che faccio oggi è così apprezzato dalle generazioni più grandi, con la differenza che negli Anni '70 la sua eccentricità simboleggiava vera coraggiosa rivoluzione anticonformista. Sono cresciuto con il manifesto di libertà di Il triangolo, no come tutti i miei coetanei ma ancora di più sono rimasto folgorato nel rivedere l’esibizione quasi metafisica di 'Spalle al muro' al Festival di Sanremo del ‘91. Un brano profondo, struggente, uno dei pochi brani italiani che riesce a metterti davanti al vero significato di fare i conti con il tempo che passa".

IL TOUR
Per ora, il ritorno sui palchi appare lontanissimo: "Non voglio che ai miei concerti riescano ad accedere solo 1.500 paganti e altri 20mila restino fuori. Aspettiamo che si apra uno spiraglio. Questi 70 anni li voglio celebrare sui palchi a pieno regime". Parte del ricavato delle vendite del progetto, dice, sarà devoluto ai tecnici, ai fonici e ai professionisti del service Agorà, che contribuisce da anni alla realizzazione delle sue tournée. E a proposito della scelta di far uscire ben tre dischi uno dietro l'altro in un momento in cui altri colleghi hanno invece preferito congelare i rispettivi nuovi progetti commenta: "Non tutti reagiscono allo stesso modo di fronte a un evento come una pandemia, ci sono artisti che forse hanno speso questo tempo per riflettere meglio su sé stessi, sul modo di fare musica e sul fare uscire un disco solo quando si è effettivamente in possesso del materiale idoneo e convincente, non mi sento di imputare nessuna negazione ai colleghi rispetto all'impegno artistico".

Dall'archivio di Rockol - racconta "Zerovskij... solo per amore"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.