Renato Zero, allo specchio, se la prende con la pandemia

L'artista romano torna con un nuovo singolo, il primo estratto dal suo prossimo - ambizioso - progetto discografico. Ispirato dalla nostalgia e dalla pandemia.
Renato Zero, allo specchio, se la prende con la pandemia

Tre dischi di inediti che usciranno uno dietro l'altro, tra settembre e novembre, andando di fatto a comporre una trilogia. Così Renato Zero festeggia i suoi 70 anni, impossibilitato a celebrare la ricorrenza insieme ai suoi fan sui palchi dei concerti, a causa delle misure restrittive legate all'emergenza epidemiologica. Il Re dei Sorcini spegnerà le candeline sulla torta tra una decina di giorni, il 30 settembre, ma si porta avanti con i festeggiamenti e pubblica oggi il primo singolo estratto dal nuovo progetto.

Si intitola "L'angelo ferito" e per Zero e i suoi seguaci sembra suonare come un bilancio. Arrivato a questo punto della sua vita e della sua carriera il cantautore romano si guarda allo specchio e prova a domandarsi se nel signore serioso e riflessivo di oggi c'è ancora un po' del barlume dell'artista che tra la fine degli Anni '70 e i primi Anni '80, raccogliendo l'eredità del glam rock e importandola in Italia, si presentava sul palco con tutine attillatissime, vestitini con paillettes, costumi eccentrici. E sul palco del tendone di Zerolandia, il suo personalissimo circo, stupiva il pubblico con spettacoli al confine tra il surrealismo e il teatro dell'assurdo.

"Chi ha corrotto quello specchio / quello lì non sono io / sono sparite le mie ali / quel collare non è mio / ero un angelo perfetto / pronto per servire Dio / chi mi ha spento?", si domanda il cantautore, sopra sonorità vagamente funky.

Zero se la prende con la pandemia - la cita esplicitamente in un passaggio del testo: "a fanculo pandemia / che ci hai spenti" - ma in realtà è da un po' che le sue canzoni, i suoi dischi e i suoi concerti sembrano seguire il filone della nostalgia. Nel 2013, per presentare l'album "Amo", scelse di tornare tra le pareti del Piper, lo storico locale romano dove era solito esibirsi all'inizio della sua carriera, ancor prima del successo di "Mi vendo" e "Triangolo". E l'ultimo disco, "Zero il folle", uscito appena un anno fa, si chiudeva con un brano in cui Renato Fiacchini - è il vero nome del cantautore - dialogava con il suo alter ego, Zero: "Non mi sono mai venduto / non ho mai tradito i grandi esempi tuoi / riscoprirò i tuoi gesti / la fantasia che è tua". Con "L'angelo ferito", frutto della collaborazione con Phil Palmer (che lo affianca da ormai trent'anni, dai tempi di "Voyeur") e sua moglie Numa, riprende il filo e prova ad arrotolarlo. .

"Io sono tra quelli che, insieme a Icaro e altri ardimentosi, ci siamo procurati 'il mezzo' a nostra cura e spese. Quindi abbiamo sfidato la gravità e le convenzioni. Ciò detto, siamo costantemente soggetti a rappresaglie e boicottaggi. Anche se oggi il black-out è pressoché totale. Ognuno quindi deve difendere il proprio spazio aereo. In quanto a me, prometto che eviterò, tassativamente, di sentirmi ancora... L'angelo ferito", spiega a proposito della canzone. Il primo volume della trilogia legata ai 70 anni, "Volume tre" (non è un errore: i titoli dei tre dischi ripropongono il countdown urlato dai suoi fan prima dell'inizio dei concerti: "3... 2... 1... Zero!"), uscirà già il 30 settembre. "In questo cd c'è la presenza di uno Zero puro a 70 carati", assicura lui.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.