Rabbia generazionale e rap intimista: ecco l'album d'esordio degli Psicologi

Esce "Millennium bug", con Frenetik&Orang3, Madame, Dade e Tredici Pietro: "Aspettavamo un cambiamento e non è arrivato. Ora il cambiamento siamo noi".

Dentro c'è tutta la rabbia di due ragazzi nati all'inizio degli anni Duemila e cresciuti in un mondo all'insegna della precarietà, tra crisi economiche, solitudini digitali e pandemie. Quella rabbia che "provi quando aspetti un cambiamento e poi non arriva. Ora il cambiamento vogliamo essere noi", dicono loro. "Millennium bug" è il disco d'esordio degli Psicologi. Esce oggi, 12 giugno, dopo un paio di Ep e una manciata di singoli che negli ultimi mesi hanno permesso al duo composto dal romano Lil Kaneki (vero nome Alessio Aresu) e dal napoletano Drast (Marco De Cesaris) di conquistare l'attenzione di un pubblico sempre più vasto e non legato solo a un genere musicale: indie, rap, trap, alternative.

Dentro la loro musica c'è un po' di tutto, come confermano anche i pezzi di "Millennium bug": "Vogliamo spaziare, mantenendo però un'identità precisa a livello di scrittura. Siamo entrambi cresciuti ascoltando rap e dal pop punk, poi con il tempo abbiamo sviluppato gusti diversi, che mischiamo in questo progetto: c'è il cantautorato italiano classico di De André, Guccini e Tenco ma ci sono anche i Sum 41 o i Blink 182".

"Generazione", il video

Guai a definirli la versione teen di Carl Brave x Franco126 o quella emo trap degli Zero Assoluto: "Le etichette non ci piacciono", storcono il naso Alessio e Marco, che nelle quattordici tracce che compongono "Millennium bug" passano da brani più estremi come "Funerale", che riprende il filone di "Alessandra" e "Robin Hood", due dei pezzi pubblicati negli scorsi mesi in attesa del disco d'esordio ("Quelli che ci criticano dentro al cesso sono gli stessi che ascoltano Ligabue prima di fare sesso", cantano), ad altri più soft come "Sto bene", che somiglia effettivamente a una versione triste del duo di "Svegliarsi la mattina".

Diverse canzoni del disco sono state prodotte da Drast e da Axel Legit (Alessandro De Chiara, già coinvolto in "Autostima", uno dei primissimi singoli del duo). Ci sono poi il loro chitarrista Winniedeputa (Daniele Razzicchia), il napoletano Dat Boi Dee (Davide Totaro), Dade dei Linea 77 e Frenetik&Orang3 ("Generazione").

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ph: Simone Biavati

Le ultimissime fasi di lavorazione del disco sono state travagliate.

Gli Psicologi stavano chiudendo "Millennium bug" quando da un giorno all'altro si sono trovati bloccati ciascuno nella propria città - uno a Roma e l'altro a Napoli - a causa del lockdown, senza possibilità di incontrarsi in studio per terminare il disco: "È stato complicato, perché abbiamo sempre fatto le cose in studio insieme, lavorando gomito a gomito. Confrontarsi virtualmente era un casino, ma alla fine ce l'abbiamo fatta", raccontano. Il peso delle aspettative legate all'album d'esordio dopo il successo sulle piattaforme di streaming di singoli come "Autostima", "Ancora sveglio", "Stanotte", "Vestiti d'odio" e "Guerra e pace", non l'hanno sentito: "Viviamo sconnessi. Abbiamo continuato a fare musica senza pensare ai giudizi", dice Drast. E Lil Kaneki aggiunge: "Proprio qualche giorno fa ne parlavo con Franco126. Mi ha chiesto: 'Ma non sei teso?'. No, zero".

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ph: Guido Gazzilli

Più che essere i portavoce della Generazione Z - quella dei post-millennials - gli Psicologi nei loro pezzi prendono spesso le distanze dai loro coetanei.

Partendo da esperienze personali, criticano le mode e i comportamenti dei ragazzi della loro età ("Non è una storia da backstage che ti renderà un'influencer", cantano in "Amici", il brano che apre il disco). "'Millennium bug' è inteso anche dal punto di vista sociale, come qualcosa che non è riuscito ad andare", spiegano in riferimento al titolo, "nelle nostre canzoni facciamo analisi: raccontiamo cos'è che funziona della nostra generazione e cosa no". Se nel disco ci sono poi giovanissimi come Madame (classe 2002, compare tra Lil Kaneki e Drast in "Fck U") e Tredici Pietro (il figlio di Gianni Morandi, che però è leggermente più grande di Alessio e Marco: ha 23 anni), "Millennium bug" diventa quasi una sorta di manifesto generazionale: "Noi ragazzi abbiamo anche bisogno di essere compresi, non solo giudicati". .

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Gli Psicologi in concerto

Quest'estate gli Psicologi avrebbero suonato dal vivo le canzoni di "Millennium bug" sui palchi dei principali festival italiani. Le restrizioni legate all'emergenza coronavirus li hanno spinti a rivedere i piani: "Non faremo i grandi festival, ma stiamo comunque provando a organizzare dei live acustici. Speriamo di farci trovare pronti".

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