Tutto quello che sappiamo su “Gigaton” dei Pearl Jam

Il 27 marzo, a ben sette anni di distanza da “Lightning bolt”, uscirà il nuovo capitolo discografico della band di Seattle: dodici canzoni fra invettive contro Trump, secchi riff di chitarra, sentimenti e un’urgenza che richiama alle radici del gruppo
Tutto quello che sappiamo su “Gigaton” dei Pearl Jam
Credits: Danny Clinch

L’attesa e la curiosità crescono, e non potrebbe essere altrimenti. Il nuovo album dei Pearl Jam, l’undicesimo nella loro carriera, uscirà il 27 marzo. Che cosa sappiamo fino a oggi del progetto della formazione di Seattle?
In questo articolo abbiamo racchiuso le principali notizie uscite o trapelate in queste settimane. “Gigaton”, questo il titolo, è composto da dodici canzoni inedite e uscirà a ben sette anni di distanza da "Lightning bolt". Questi i titoli dei brani: “Who Ever Said”, “Superblood Wolfmoon”, “Dance of the Clairvoyants”, “Quick Escape”, “Alright”, “Seven O’clock”, “Never Destination”, “Take The Long Way”, “Buckle Up”, “Comes Then Goes”, “Retrograde”, “River Cross”.

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Il primo singolo di lancio è stato “Dance of the Clairvoyants”, accompagnato da ben tre video: non era sufficiente una sola clip e dopo il primo video diffuso il 22 gennaio e il secondo pubblicato otto giorni dopo, ecco arrivare anche il terzo video del brano, messo a disposizione dalla band di Eddie Vedder lo scorso 7 febbraio. Basso, tastiere e groove: il primo ascolto di “Dance of the Clairvoyants” “è stato spiazzante”, come abbiamo scritto (leggi qui)Se il primo estratto suona come un brano quasi sperimentale, con ritmi inconsueti e riferimenti a band come i Talking Heads, “Superblood Wolfmoon”, il secondo singolo, è un ritorno ai suoni classici: batteria, riff di chitarra e la voce di Eddie Vedder che si caratterizza per un un’intensità che ricorda gli inizi della band. Il gruppo, per il lancio della canzone, aveva organizzato una complicata, ma suggestiva, anteprima: bisognava inquadrare la luna con il proprio Smartphone, e si sentiva un bel riff di chitarra (leggi qui).

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Come raccontato da pearljamonline.it, in “Gigaton” appaiono alcuni ospiti e riferimenti a celebri personaggi: Brendan O’Brien (storico produttore del gruppo) suona le tastiere in “Quick Escape” e “Retrograde”, mentre ai cori di “Take The Long Way” c’è Megan Crandall delle Lemolo, band dream pop di Seattle. Anche Josh Evans, il produttore del disco, suona le tastiere in diverse tracce del lavoro. Non è finita: Eddie Vedder cita alcuni personaggi famosi. In “Seven O’clock” tira in ballo il capo-indiano Toro Seduto mentre in “Quick Escape” il bersaglio, come preannunciato, è il presidente americano Donald Trump. In “Never Destination” c’è anche spazio per Bob Honey, personaggio fittizio presente in una serie di libri scritti nel 2018 da Sean Penn, amico di Vedder. 

L’album, come raccontato dall’edizione americana di Rolling Stone, che nella recensione ha assegnato al progetto quattro stelle su cinque, sarebbe attraversato da una nuova urgenza, lontana dagli impeti incendiari degli esordi, ma impregnata da un’indignazione fine e vibrante. Un album che non rinuncia alle stoccate, come quelle al presidente Donald Trump sul tema dell’ambiente, ma che è anche venato da potenti bagliori di speranza, come nel brano “Alright”. E non mancano omaggi ai “ribelli” del passato come gli indiani d’America. Rock d’assalto, ma anche elogio dei sentimenti e frammenti di vita che fuoriescono: “Comes Then Goes” è un’ode acustica per un amico scomparso. E c’è chi scommette sia dedicata all’amico e collega Chris Cornell, mancato tre anni fa. Alcuni fan più accaniti riconosceranno “River Cross”, già suonata dal frontman dei Pearl Jam nei suoi concerti solisti.

La band ha sospeso il tour americano previsto per marzo (doveva partire domani, 18 marzo), mentre le date europee sono al momento confermate: prossimo appuntamento del gruppo di “Black” con i palchi tricolore sarà in programma il prossimo 5 luglio, a Imola. Il loro amore per l’Italia non è certo una novità: attraverso un post, proprio come altri artisti, hanno voluto inviare un messaggio di solidarietà al nostro Paese, in piena emergenza Coronavirus (leggi qui).

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