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NEWS   |   Pop/Rock / 22/05/2019

David Gilmour: 'Ecco la storia della mia Black Strat'

Il chitarrista dei Pink Floyd racconta di come entrò in possesso di quella che è diventata la sua sei corde più iconica: 'Eravamo a New Orleans, e ci rubarono gli strumenti...'

David Gilmour: 'Ecco la storia della mia Black Strat'

In un video postato sul suo canale Youtube ufficiale il già chitarrista dei Pink Floyd David Gilmour ha raccontato la storia della Back Strat, la leggendaria Fender Stratocaster di fine anni Sessanta che ha marchiato indelebilmente il sound dei più celebri album della band di "Comfortably Numb" e che verrà presto ceduta nel corso di un'asta benefica il prossimo 20 giugno.

"Credo [di averla presa] dopo che a New Orleans ci rubarano tutti i nostri strumenti. Riuscimmo a recuperarne la maggior parte, tranne le chitarre. Me ne serviva una, allora l'ho comprata in un negozio del posto, e da allora è stata sempre con me", ha raccontato Gilmour: "Probabilmente è stata suonata su più canzoni dei Pink Floyd di qualsiasi altra mia chitarra: il manico l'ho cambiato diverse volte, perché l'ho usata come banco di prova per ogni genere di cose".

"L'ho suonata su 'Money', su 'Comfortably Numb' - sull'assolo - e su 'Shine on You Crazy Diamond'", ha precisato l'artista: "Il passaggio di quattro note all'inizio di 'Shine on You Crazy Diamond' l'ho scritto su quella chitarra, e così i miei ultimi due dischi solisti. Ma adesso [riferendosi alla vendita] è finito un ciclo".

Gilmour ha voluto condividere con i suoi fan anche alcuni trucci da esperto per valutare la qualità di una sei corde: "Ho scoperto che se prendi una chitarra elettrica e la strimpelli senza attaccarla a un amplificatore e se suona bene nonostanta la mancanza di amplificazione, sarà grandiosa. Non si ha nemmeno bisogno di collegarla un amplificatore per essere sicuri che sia una buona chitarra".

A Gilmour peserà separarsi per sempre da quello che è stato il suo strumento preferito? "E' molto difficile sapere quanto mi mancherà. In questo momento credo che non mi mancherà, ma non è detto", ha concluso lo storico sodale di Roger Waters, "Penso che me la caverò: ho altre chitarre, comprese alcune replice della Black Strats che sono strumenti molto, molto validi... Non è la fine del mondo".

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