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NEWS   |   Cinema / 22/11/2018

Queen, la biografa di Freddie Mercury stronca 'Bohemian Rhapsody': 'Un superficiale collage di fotografie'

Queen, la biografa di Freddie Mercury stronca 'Bohemian Rhapsody': 'Un superficiale collage di fotografie'

Lesley-Ann Jones è un nome piuttosto familiare ai fan irriducibili dei Queen: negli anni Ottanta alle dipendenze della Chrysalis Records, per la quale ha vergato le note di copertina degli album di - tra gli altri - Spandau Ballet, Ultravox e Blondie, la Jones è stata l'autrice di "Freddie Mercury: The Definitive Biography", biografia del frontman della band di "Under Pressure" pubblicata in origine nel 1997 - poi tornata nei negozi in una nuova edizione nel 2011 - e di "Mercury: An Intimate Biography of Freddie Mercury", quest'ultima considerata da più parti come uno dei volumi più completi dedicati allo storico sodale di Brian May, John Deacon e Roger Taylor.

Ingaggiata dalla produzione di "Bohemian Rhapsody" nelle primissime fasi di lavorazione della pellicola, la Jones - in un'intervista rilasciata all'edizione americana di Billboard - ha criticato senza mezzi termini la versione del biopic distribuito nelle sale (in Italia, a partire dal prossimo 29 novembre): "Il film è solo un superficiale montaggio di fotografie", ha spiegato la scrittrice, "Freddie aveva 45 anni quando è morto. Nessun film da due ore potrà mai ritrarre la sua storia, né catturare la sua vera essenza. La sua vita e la sua personalità erano troppo complicate per un'operazione del genere".

(Qui la nostra recensione esclusiva dell'anteprima mondiale del film, qui la nostra recensione del disco della colonna sonora)

"Era una persona estremamente timida", ricorda la Jones a proposito di Mercury: "Negli anni passati ad accompagnare in tour i Queen, ho avuto l'occasione di passare diversi momenti di tempo libero con lui. Era sempre molto sincero nel confessarmi come la popolarità e la ricchezza l'avessero rovinato. Passava la maggior parte del tempo a desiderare la normalità e l'anonimato". "Eravamo a Montreaux, a tarda notte, seduti sulle sponde del lago di Ginevra", ha ricordato la scrittice: "Quella notte Freddie mi parlò di come si sentisse ingabbiato dalla popolarità. Mi disse di voler essere sepolto senza cerimonie, quando fosse arrivato il momento. Sapeva già di avere i giorni contati. 'Buttami nel lago, quando me ne andrò', mi disse".

Nonostante l'accoglienza tiepida riservata alla pellicola da una parte della stampa inglese, "Bohemian Rhapsody" ha fatto registrare buone prestazioni al botteghino sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti, dove - alla luce degli incassi maturati al termine della scorsa settimana - si è piazzato in seconda posizione nella classifica dei biopic musicali più visti di sempre nelle sale americane.

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