Vinyl ID: “Live in Italy”, Lou Reed

Vinyl ID: “Live in Italy”, Lou Reed

“Everyday is a vinyl day” è un'iniziativa che ha lo scopo di far riscoprire e rivalutare il patrimonio discografico italiano ed internazionale di Sony anche nel formato "classico" del 33 giri in vinile. Radio Capital e Rockol sono media partner ufficiali dell’iniziativa, guidando ogni giorno all’ascolto di un album, anzi di un 33 giri, tra storie e aneddoti. L’appuntamento su Radio Capital è dal lunedì al venerdì in SettantaOttantaNovanta dalle 16 alle 17 e il sabato in Back & Forth tra le 16 e le 18.  

“Live in Italy”, disco che fa seguito a “Legendary Hearts”, è un album registrato dal vivo a Verona e Roma, nel 1983, che rispecchia l’anima di Lou Reed e l’essenza dei Velvet Underground.
Sul palco, a regalarci quei suoni che a inizio anni Ottanta sembrano appartenere già a un’epoca lontana, ci sono il leggendario Robert Quine alla chitarra, Fred Maher alla batteria e Fernando Saunders al basso.
In questo quarto album dal vivo dell'ex Velvet Underground, i classici ci sono tutti, dai suoi pezzi solisti “Satellite of Love”, “Walk on The Wild Side”, “Sally Can’t Dance”, “Kill your Sons”, ai capolavori dei Velvet Underground come “Heroin”, "I'm Waiting For My Man", "Rock N' Roll", “Sweet Jane”.

Pubblicato:
1984, RCA

Stato culturale:
Lou Reed porta in scena la sua musica, quella precedente alla svolta introspettiva che seguì a fine anni Ottanta. “Live in Italy” è un ritorno al rock’n’roll, il ritratto di una musica che in quel momento non faceva più nessuno, un fulmine che squarcia un panorama caratterizzato da new wave e synth pop.

La produzione:
L’album, registrato con la leggendaria unità studio mobile dei Rolling Stones all’Arena di Verona e al Circo Massimo di Roma, presenta un suono crudo, live, senza particolari interventi in fase di post produzione.

La canzone fondamentale:
“Kill Your Sons”, seppur meno conosciuta rispetto ad altre canzoni di Lou Reed, è un brano centrale in questo live, non solo per la potenza che sprigiona nei suoni rock e vagamente acidi, ma anche per la forza del messaggio che porta con sé, eco di un’adolescenza segnata da ricoveri forzati negli ospedali psichiatrici dove Lou Reed venne più volte mandato dai genitori, per le sue tendenze omosessuali.

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La tracklist:
01. Sweet Jane
02. I'm Waiting for My Man
03. Martial Law
04. Satellite of Love
05. Kill Your Sons
06. Betrayed
07. Sally Can't Dance
08. Waves of Fear
09. Average Guy
10. White Light, White Heat
11. Sister Ray
12. Walk on the Wild Side
13. Heroin
14. Rock & Roll

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