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Le canzoni che compongono "Inedito" di Laura Pausini sono state scelte dalla stessa cantante tra…


Le canzoni che compongono "Inedito" di Laura Pausini sono state scelte dalla stessa cantante tra duecentocinquantasei provini. Duecentocinquantasei. Tantissimi. "In questi due anni di pausa mi sono detta che sarei tornata cambiata anche nello stile musicale, ma mentre selezionavo le canzoni da inserire nel disco mi sono accorta che le sceglievo in stile Pausini. Non c'è molto da fare, questa sono proprio io": non che la Pausini debba giustificarsi, ma questa sua "onestà musicale" mi ha divertita e mi ha forse fatto ascoltare con ancora più attenzione del dovuto le quattordici canzoni del disco. Un'idea me l'ero già fatta al primo ascolto, ma risentendo più volte i brani alcuni pensieri hanno trovato conferma e altri si sono smentiti.
"Inedito" è un bel disco, questo c'è da dirlo, anche subito se è necessario, come fosse un'urgenza, come se la gente intorno non ci credesse e allora si sentisse l'esigenza di dirlo e ribadirlo: il ritorno della Pausini è un gran bel ritorno. Quattordici brani sono forse un po' troppi (d'altronde siam partiti da duecentocinquantasei, poteva andarci peggio…), ma nel complesso l'album scorre fluido, omogeneo nelle sonorità nonostante a produrlo si siano messi in diversi come Corrado Rustici e Celso Valli, due degli arrangiatori più importanti della scena musicale italiana, preparati e con anni di esperienza alle spalle, ma abbastanza diversi tra loro.
All'orecchio balzano subito canzoni molto schiette e senza molti giri di parole come "Bastava", concreta sia nel testo sia nella musica, una delle canzoni più belle del disco scritta dal talentuoso Niccolò Agliardi (uno degli autori più preziosi che abbiamo in Italia) e Massimiliano Pelan. O come "Ognuno ha le sue armi" - comunque bella e potente nonostante la melodia iniziale non convincente, così come la rima "mi scuso-deluso" - e "Mi tengo", allo stesso tempo cruda e sentimentale, con un occhio di riguardo alle sofferenze passate e una resa ad armi pari, per salvare senza rancore quello che di bello c'è stato in una storia finita da tempo (l'intro ricorda nei primi ascolti "In your eyes" di Peter Gabriel). Senza dimenticare le collaborazioni, oltre a quella con Agliardi che ha prodotto la maggior parte delle canzoni, da sottolineare c'è quella con Gianna Nannini con la quale Laura duetta in "Inedito" (promettente hit radiofonica, difficile forse ai primi ascolti, ma che rende sulla lunga distanza, un buon esempio di brano pop-rock insomma) e quella con Niccolò Fabi che ha donato alla cantante romagnola il brano "Nel primo sguardo" dove Laura canta per la prima volta insieme alla sorella Silvia; il brano cantato dalle Pausini sisters è una dolce ballad semi-acustica che sicuramente da Fabi sarebbe stata interpretata con tutt'altra enfasi ed emotività (non in modo migliore, semplicemente in modo diverso), ma che all'ascolto risulta piacevole ed immediata. Eccezionale, personalmente parlando, è invece l'ospitata della voce, della penna e della chitarra di Ivano Fossati in "Troppo tempo", brano con tutti gli ingredienti che caratterizzano lo stile del cantautore genovese. Fossati si è detto felice di questa collaborazione, dichiarando di essere rimasto sorpreso dall'intensità con cui la Pausini è entrata da subito nella canzone tanto da averla fatta sua. Il ritornello, con un ottimo arrangiamento di archi, cattura per via delle parole mozzafiato ("Ogni donna ha la sua fuga che è la sua speranza" e ancora, cantate insieme, "Dio salvami oggi oppure quando vuoi, restituiscimi all'amore quando vuoi, sì…") e la cantante viene promossa a pieni voti per l'interpretazione, come se si fosse lasciata guidare da Fossati, per mano, piano, con ammirazione.
"Inedito" contiene tante altri episodi piacevoli a partire dai singoli "Benvenuto" e "Non ho mai smesso", fino ad arrivare a "Le cose che mi aspetto" e "Nessuno sa".
Laura Pausini insomma ha sfornato un buon disco, sempre melodico e in pieno stile pop italiano, ma… bisogna essere capaci anche di fare questo, non credete?

(Daniela Calvi)

Tracklist:
"Benvenuto"
"Non ho mai smesso"
"Bastava"
"Troppo tempo" con Ivano Fossati
"Le cose che non mi aspetto"
"Mi tengo"
"Ognuno ha la sua matita"
"Inedito" con Gianna Nannini
"Come vivi senza me"
"Nel primo sguardo" con Silvia Pausini
"Nessuno sa"
"Celeste"
"Tutto non fa te"
"Ti dico ciao"

 

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01 nov 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place